Reggio, DUP e bilancio di previsione: i motivi del ‘no’ di Filomena Iatì
Secondo la consigliera di opposizione "difficilmente si uscirà dal piano di riequilibrio"
01 Settembre 2021 - 15:55 | Comunicato

“Come già espresso in Commissione, anche in questa sede ribadisco, convintamente, il mio voto contrario sia sul DUP 2021-2023, con tutti i suoi allegati, che sul bilancio di previsione finanziario per il triennio 2021-2023 per i motivi che di seguito espliciterò e che non sono frutto, come sempre, di una posizione preconcetta, ma che derivano da uno studio approfondito della documentazione contabile e di un attento ascolto degli assessori, dirigenti e sostituti o presunti tali (atteso che ad oggi nonostante ripetuti solleciti in commissione ed un accesso agli atti regolarmente effettuato, non mi è stata fornita la delega formale prevista dalla Legge)”.
Sono le parole della consigliera di opposizione Filomena Iatì che, in seguito all’intervento durante il Consiglio comunale di ieri, martedì 31 agosto, ha divulgato, attraverso una nota a mezzo stampa, le ragioni del suo “no” al DUP ed al bilancio di previsione.
DUP e Bilancio di previsione 2021-23
“Sin dalla prima seduta di commissione è apparso chiaro che la confusione e l’improvvisazione in questa amministrazione regnano sovrane.
Ed infatti, le riunioni hanno avuto inizio con l’audizione dell’assessore Calabrò e del dirigente del settore finanze e tributi Consiglio sul bilancio di previsione e non sul documento unico di programmazione, come invece avrebbe dovuto essere.
In effetti, l’art. 170 c. 5 D.Lgs. n. 267/2000 statuisce che: “Il documento unico di programmazione costituisce atto presupposto indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione”. Ancora, dalla lettura dell’art. 150 TUEL si evince che il DUP precede (non solo temporalmente) il bilancio di previsione in quanto contiene la visione complessiva dell’amministrazione espressa attraverso le “politiche” ed i progetti, mentre il bilancio di previsione rappresenta “soltanto” la rappresentazione dei flussi finanziari in entrata ed in uscita.
Ecco, è bastato questo primo ordine del giorno per comprendere chiaramente l’assoluta mancanza di programmazione di questa maggioranza.
La sottoscritta ha immediatamente fatto notare alla commissione ed all’assessore che da un punto di vista logico e metodologico sarebbe stato doveroso partire dalla discussione sul DUP e quindi dall’audizione del direttore generale, ma la richiesta è rimasta inevasa perché, a detta del presidente, partire dalla discussione sul bilancio di previsione piuttosto che sul dup non rappresentava violazione di legge ed era, dunque, corretto”.
Le ragioni del “no” di Filomena Iatì
“A proposito del direttore generale quando finalmente su richiesta della sottoscritta è stata calendarizzata la riunione sul DUP, l’avv. Barreca (come anche alcuni dirigenti) non ha ritenuto doveroso partecipare alla seduta perché in ferie e, quando la sua presenza è stata esplicitamente richiesta su nuova istanza della sottoscritta, ha dato ampia dimostrazione dell’assenza di programmazione relativa al DUP.
In effetti, contrariamente a quanto dichiarato da dirigenti e loro sostituti o presunti tali, secondo cui gli stessi avevano redatto una relazione, il direttore generale richiamando anche la nota inviataci dal Presidente del Consiglio, ha parlato di incontri e colloqui con i vari dirigenti (la maggior parte dei quali tenuti dalla dott.ssa Crea come lo stesso avv. Barreca ha dichiarato) le cui risultanze, confluite nel documento contabile, sono state trasmesse agli stessi per la definitiva validazione. Ma cosa significa validazione?? Chi ha redatto il DUP? In tutte le amministrazioni di Italia il DUP viene redatto dal direttore generale che poi lo invia alla Giunta Comunale, a Reggio Calabria invece, non è dato sapersi chi ha redatto il predetto documento!!
Un documento tecnico, privo di un indirizzo politico, che non è frutto di una programmazione che questa maggioranza non ha, una programmazione che, però, nemmeno i dirigenti dimostrano di avere, attenti invece solo a tutelare i privilegi di cui hanno goduto e continuano a godere.
Un documento che sarebbe di programmazione, redatto ad aprile sul quale non si è avuto cura di aggiornarlo per esempio anche in riferimento alle modalità di espletamento dei concorsi pubblici ed ai conseguenti obiettivi.
Infatti, non c’è traccia nel DUP del decreto Brunetta, la riforma per il rafforzamento della capacità amministrativa della P.A. funzionale al PNRR che prevede il reclutamento di profili tecnici e gestionali.
L’assenza di programmazione nel DUP 2021-2023 si evince già solo dal fatto che il documento sottoposto a noi consiglieri e, di conseguenza, alla città, presenta praticamente gli stessi obiettivi del DUP 2020-22, in particolare con riferimento alla sezione dedicata agli obiettivi operativi, in quanto, relativamente alla sezione dedicata agli obiettivi strategici ciò non è dato sapersi atteso che questi ultimi contenuti nel DUP 2020-22 fanno riferimento alle linee di mandato del Sindaco che sono state approvate in data successiva al medesimo DUP, a dicembre!!!
Ed invero il DUP 2021-23 risulta aggiornato, forse, solo nella sezione rifiuti, in cui non solo alla luce della famigerata nota dell’ANAC, ma anche in previsione degli obiettivi di governo sul PNRR, l’obiettivo dell’internalizzazione del servizio rifiuti a Castore ha lasciato spazio ad una gara ad evidenza pubblica con l’affidamento del servizio predetto ad un operatore economico privato per un periodo di 4 anni, prorogabile per il quinto.
Emblematiche sul punto sono le contraddizioni e la diversità di opinioni tra il direttore generale, il dirigente Richichi e l’assessore Cama. A tal proposito, in effetti, mentre l’avv. Barreca ha dichiarato che l’internalizzazione del servizio rifiuti a Castore rappresenta solo una delle opzioni e il dirigente Richichi che non ci sono le condizioni né tecniche né amministrative per affidare il servizio a Castore, l’assessore Cama ha invece dichiarato che l’internalizzazione è l’obiettivo dell’amministrazione. Alla luce delle suddette dichiarazioni, non vi è chi non veda le divergenze di opinione tra parte tecnica e politica. Sarebbe, pertanto, opportuno che le due parti si mettessero d’accordo!
Allo stesso modo, non è dato sapersi come questa amministrazione intenda procedere in merito ad un’analoga fattispecie, ossia l’attività di depurazione, in riferimento alla quale nella sezione strategica si parla di internalizzazione, alcun riferimento viene invece fatto nella sezione operativa.
Ad oggi, il suddetto servizio, scaduto il 30 giugno, si è appreso dalla stampa che viene ancora svolto dalla società Idroreghion e tale informazione è stata confermata in sede di audizione dal dirigente Beatino in quanto la mia richiesta del 23 luglio, sollecitata nei giorni successivi e anche in sede di audizione di commissione, non ha avuto ancora alcun riscontro, né è dato sapere se sul sito del Comune è stata pubblicata correttamente la determina della suddetta proroga che, è giusto si sappia, è la SESTA!!!! Ma questa è un’altra storia. Ce ne occuperemo presto in altra sede.
Ancora, nello stesso DUP, tra gli obiettivi da raggiungere nella sezione operativa è stato inserito il raggiungimento del 65% della raccolta differenziata, obiettivo che il dirigente e l’assessore auspicano di raggiungere ma non si sa quando ed in quanto tempo e sicuramente non nel 2021 come da obiettivo operativo, ma che è stato inserito, su ammissione degli stessi, perché richiesto dalla Legge e quindi come atto dovuto. Ricordo ai presenti che nel 2020 si sono persi altri 5 punti e che la percentuale della differenziata è scesa al di sotto della soglia del 40% (37,59% per l’esattezza).
Imbarazzante è poi, a mio avviso, la parte del DUP dedicata alle società partecipate, nella quale si legge un lungo elenco delle stesse realizzato dai relativi responsabili, come in tutti i documenti di programmazione precedenti, ma nulla si dice in merito agli obiettivi da realizzare o ai controlli sulle stesse società che l’Ente deve effettuare o ha effettuato. Emblematico è il caso della Hermes in relazione alla quale si parla di attività di recupero e metodologie di tracciamento dei morosi, l’obiettivo fondamentale è quello di aumentare la capacità di riscossione così come ha dichiarato il dirigente Consiglio nella sua relazione, ma dal DUP non si evince quali siano le attività concrete e gli strumenti che si metteranno in pratica per il recupero dell’evasione al di là dell’attività di contenzioso con i dipendenti!!!
Per quanto concerne gli allegati al DUP non posso non esprimere perplessità in merito al piano triennale delle opere pubbliche 2021-2023 nonché al piano annuale essendo, gli stessi, praticamente identici a quelli precedenti. A questo proposito si evidenzia che, in sede di audizione in terza commissione, alla quale il dirigente non si è presentato perché in ferie, il dott. Idone, in sostituzione dell’arch. Beatino, non ha fornito risposta alcuna, in quanto non ne era a conoscenza, circa il rispetto della normativa in materia di pubblicazione del piano (Decreto 14 del 16 gennaio 2018 artt. 13 e 14), né in merito al soggetto preposto a ricevere le osservazioni al piano che avrebbe dovuto essere pubblicato.
Da otto anni questa amministrazione propone sempre lo stesso piano, ad eccezione di qualche innesto, ma non si conosce lo stato di attuazione delle opere. Il documento è un atto programmatorio e dovrebbe fornire chiare e precise indicazioni, pertanto, se è lo steso da anni, vuol dire, anche in questo caso, che l’amministrazione è carente di programmazione e che si sta perseguendo l’obiettivo politico designato da altri come ad esempio dimostra la riesumazione del progetto del Waterfront che sarà realizzato, si spera, con i fondi del PNRR.
Relativamente all’allegato piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio, il dirigente del settore audito, arch. Cardona, dirigente nominato in seguito ad una procedura a mio avviso illegittima (ma anche questa è un’altra storia, ed anche questa l’affronteremo in altra sede) non è stato in grado di fornire, in due distinte riunioni (una in terza commissione, una in prima) indicazioni circa il percorso che l’amministrazione attuerà per la valorizzazione.
Dal piano non si evince, né il dirigente ha saputo fornire chiarimenti in merito, che reddito producano gli immobili inseriti, né quale sia lo stato di fatto degli stessi. Ritengo che si tratti non di un piano di valorizzazione ma di una mera elencazione di beni. Non c’è certezza sul valore, sui parametri di riferimento né sul programma di dismissione/valorizzazione. Non c’è un programma, né una pianificazione degli interventi necessari. I primi proventi dell’attività di dismissione si avranno nel 2023 eppure è stata inserita la previsione di 33 milioni di euro, una somma che costituisce, ricordo a tutti, parte attiva del bilancio.
In merito all’allegato piano triennale degli incarichi di studio, ricerca, consulenza e collaborazioni, rispetto al quale in sede di audizione, il direttore generale ha dichiarato che, sottoposta la questione all’attenzione di tutti i settori, solo quello urbanistico e avvocatura hanno richiesto le suddette figure, per le quali è previsto un contratto a tempo determinato di sei mesi, ciò che lascia perplessi è stata la dichiarazione della dirigente del settore avvocatura la quale, avanzata la richiesta per smaltire un arretrato che risale al lontano 2001, si è detta certa che la suddetta procedura costituisca un’ipotesi irrealizzabile, visto che la stessa si concluderebbe non prima di dicembre! Pertanto, è evidente anche in questo allegato l’assoluta assenza di programmazione da parte dell’amministrazione.
In definitiva, il DUP e tutti gli allegati rappresentano il risultato di un documento tecnico, realizzato esclusivamente per adempiere ad un obbligo di legge, redatto dai dirigenti e che non segue un indirizzo politico perché manca una programmazione.
Di ciò mi sono convinta ulteriormente quando, a margine della seduta di commissione dedicata alla votazione, lo stesso Sindaco ha testualmente dichiarato:
“Ci avviamo alla chiusura di questo percorso decennale e quindi è chiaro che adesso iniziano ad esserci le condizioni affinché anche dal documento di programmazione contabile possa esserci l’impronta e la traccia dell’indirizzo politico e quindi delle priorità che si vogliono dare alla città…fino ad oggi ed anche questo bilancio ne è inficiato, questo non è stato possibile proprio a causa del piano di riequilibrio”.
A proposito di ciò, mi permetto di affermare che le uniche idee di programmazione di questa amministrazione hanno riguardato la internalizzazione dei servizi e la risoluzione del problema idrico, intenzioni che si sono rivelate un flop, in quanto i risultati sono sotto gli occhi di tutti e la responsabilità non è da imputare alla mancanza dei fondi o al piano di rientro ma all’incapacità nella pianificazione, nella gestione quotidiana dei servizi e nella garanzia dei principi cardine della buona amministrazione.
Non è sufficiente esternare le intenzioni, è invece necessario spiegare alla città come e quando si intende agire!
Da ultimo, ma solo in ordine espositivo, evidenzio un’ulteriore violazione della normativa vigente in materia, relativamente alla mancata presentazione al consiglio dello stato di attuazione dei programmi, da effettuare, ai sensi e per gli effetti dell’art. 147 ter TUEL, rubricato “controllo strategico”, unitamente alla presentazione del DUP; tale circostanza, viene anche riportata nella delibera di giunta n. 153 del 31 luglio 2021 ma, puntualmente disattesa.
In effetti, ciò non è stato fatto e forse verrà fatto alla fine di settembre: questo è stato dichiarato sia dalla dott.ssa Crea che dal direttore generale a causa…del Covid!
Ecco, a tal proposito, vorrei dire questo. Purtroppo il nostro Paese, come del resto tutto il mondo è stato colpito dalla pandemia, ma non è corretto utilizzare questa tragedia a giustificazione di tutte le mancanze dell’amministrazione. Tutte le amministrazioni di Italia hanno dovuto fare i conti con il covid e, pertanto, ciò non può e non deve rappresentare una giustificazione alle vostre molteplici inottemperanze e deficienze. Questo non è moralmente accettabile.
In merito al bilancio di previsione, conseguentemente e coerentemente con quanto fino ad ora dichiarato, non posso che esprimere anche per questo documento, parere contrario.
Come più volte ed in più sedi dichiarato, ci troviamo, a mio avviso, di fronte ad un bilancio fortemente ingessato, ciò dovuto anche al fatto che ci sono vincoli provocati dal piano di rientro con cui l’amministrazione deve fare i conti. E’ un bilancio che non si presta né potrebbe prestarsi a proposte da parte delle minoranze atteso che, per stessa ammissione del direttore generale, il comune di RC è ancora in disavanzo e gli avanzi esistenti (i famosi 6-8 milioni) rappresentano solo un avanzo vincolato ed in quanto tale non può essere liberamente utilizzato.
Mi chiedo a questo punto, con quale coraggio questa maggioranza ci chieda e mi chieda di avanzare proposte. Mi chiedo e vi chiedo quali proposte reali, serie avrei potuto avanzare?! Per chi non lo avesse ancora capito, mai assisterete ad una presa di posizione che possa rivelarsi un raggiro o una falsa promessa nei confronti dei reggini!
Questo è un bilancio che presenta enormi contraddizioni e sul quale nutro qualche dubbio persino sulla veridicità e per motivare ciò è sufficiente fare riferimento a poche ma significative circostanze: innanzitutto a quella relativa ai dubbi sollevati dall’organo dei revisori. In effetti, nel parere reso dai revisori sulla proposta del bilancio di previsione 2021-23 e relativi allegati, alla voce “fondi per spese potenziali” si dice che le previsioni per gli accantonamenti al fondo rischi contenzioso, previsti in bilancio, ammontano al 31.12.2023 ad € 24.873.390,04. Pur essendo un importo considerevole, al momento non è possibile stimare con certezza se lo stesso sia congruo. Pertanto, il collegio dei revisori ha avviato un percorso di verifica con l’avvocatura, anche alla luce di quanto contenuto nella deliberazione n. 157 del 30.07.2020 della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, in cui è riportata la tabella redatta dall’avvocatura e sulla quale la Corte dei Conti aveva espresso forti perplessità. Ecco, in merito al percorso avviato dai revisori con l’avvocatura mi è stato consigliato dalla dirigente di chiedere spiegazioni ai revisori risalendo il parere al 3 agosto ed avendo la stessa dott-ssa Squillaci inviato nota il 9 agosto (integrazione documentale che ho ufficialmente richiesto in commissione e che non mi è mai stata consegnata). Alla luce di tutto ciò, nutro forti dubbi circa l’ammontare della somma stanziata che, a mio avviso, è sottostimata. Infatti, dalla lettura della tabella inviata alla corte dei conti da parte del settore avvocatura, ho capito che le somme accantonate non possono essere sufficienti, di conseguenza, saltando questa somma, salta tutto il bilancio.
Ecco, mentre queste somme sono sottostimate ce ne sono altre altamente sovrastimate; mi riferisco a quelle somme relative alla capacità di riscossione dei tributi, in ogni ambito, compreso quello della gestione degli impianti sportivi (per questi dopo otto anni tra gli obiettivi viene ancora inserito quello del monitoraggio!) per i quali non sono stati sufficienti ben 5 accessi agli atti né le audizioni del dott. Nigero (la dirigente, manco a dirlo non si è presentata in commissione) per comprendere a quanto ammonti il debito delle società sportive per canoni dovuti e non pagati, questa volta lo dico io, al netto del periodo covid!!! La stessa situazione riguarda il settore patrimonio ed ERP per stessa ammissione dell’arch. Cardona.
Dall’approfondimento della documentazione contabile si evince che la capacità di riscossione dell’amministrazione è pari al 47%, una percentuale di gran lunga inferiore alla media nazionale. Si intende recuperare una somma di 9 milioni, ma come si fa con questi numeri?
E’ per tali ragioni e per le risposte evasive e non esaustive dei dirigenti auditi che le somme inserite, a mio avviso, sono inattendibili e che, di conseguenza, il bilancio di previsione sembra non veritiero.
Stiamo assistendo ad esternazioni di gioia per l’approvazione del bilancio prima di una proroga al 15 settembre che ad oggi non esiste, un bilancio che per stessa ammissione nel DUP nonché del dirigente Consiglio è stato possibile approvare solo grazie alle ingenti somme erogate dallo Stato.
E, nonostante le enormi somme, l’amministrazione, come dichiarato dallo stesso Consiglio, auspica l’arrivo di altre somme, diversamente, al di là dei proclami e degli annunci, difficilmente si uscirà dal piano di riequilibrio, sempre che la Corte dei Conti approvi i documenti contabili presentati da questa maggioranza“.
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