Aeroporto di Reggio, l'assessore Catalfamo: 'Bando da 25 milioni e via alle limitazioni di volo'

L'assessore regionale indica la via di rilancio dello scalo reggino: "Saranno le nuove rotte a fare la differenza"

«Un piccolo segnale di ritorno alla normalità e, allo stesso tempo, un altro passo verso lo sviluppo e il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto».

È quanto dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Domenica Catalfamo, in merito alla nuova rotta Reggio Calabria-Torino della compagnia Blue Air. Il collegamento sarà operativo dal 25 giugno al 27 settembre, ogni venerdì e domenica, con doppia tratta andata/ritorno in giornata.

 

«Il disegno che abbiamo per l'aeroporto di Reggio è, ovviamente – aggiunge Catalfamo –, molto più ampio. Tuttavia, considerando il momento storico che viviamo, insieme a Sacal abbiamo ritenuto opportuno far trasparire quel moderato ottimismo che serve a ogni cittadino per trovare nuovi stimoli. Di certo, non pensiamo di aver così risolto i problemi dello Scalo, ma da qualche parte si deve pur iniziare».

«Alla base di ogni piccola o grande mossa per ammodernare e rilanciare il "Tito Minniti” – precisa l’assessore – ci sono i 25 milioni di euro ottenuti grazie al deputato Francesco Cannizzaro, tramite un'attività emendativa pensata per risolvere quei problemi atavici che tarpano da sempre le ali allo scalo. Oltre alle novità sulla struttura, saranno le nuove rotte a fare la differenza. Sono avviate ormai da tempo interlocuzioni con le principali compagnie aeree».

Domenica Catalfamo

«Stiamo lavorando tutti insieme – conclude Catalfamo – in una fruttuosa sinergia istituzionale che porterà a cambiare il volto dei collegamenti da e per Reggio. I 25 milioni presto saranno messi a bando, una volta superati i ritardi contingenti legati anche alla pandemia di Covid-19.

Il prossimo importante passo sarà l'eliminazione delle limitazioni ai voli. E sarà possibile grazie a quell'attività parlamentare che oggi più che mai vuole inserire lo Stretto e le sue infrastrutture al centro dei programmi nazionali».