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Ryanair ridisegna Reggio, Ranuccio: ‘Dopo i nastri del nuovo terminal, ora risposte sui voli cancellati’

Dopo la notizia pubblicata ieri il consigliere regionale del Pd critica la gestione dello scalo e chiede chiarimenti a Sacal e Regione in vista del ridimensionamento delle rotte internazionali Ryanair

aeroporto ranuccio

Un sogno che si infrange o una battuta d’arresto in vista di un ridimensionamento? Il futuro dell’aeroporto Tito Minniti” torna al centro del dibattito politico. Dopo l’analisi di CityNow sul ridimensionamento delle rotte internazionali previste per lo scalo reggino, arriva la presa di posizione del consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Ranuccio.

Al centro della polemica, la possibile scelta di Ryanair di ridurre sensibilmente i collegamenti internazionali da Reggio Calabria a partire dal prossimo novembre. Secondo quanto emerso, resterà soltanto il volo per Barcellona, mentre verrebbero cancellati diversi collegamenti attivati negli ultimi mesi, tra cui Berlino, Bruxelles, Londra, Parigi e Katowice.

Una situazione che, secondo Ranuccio, apre interrogativi sul percorso di rilancio annunciato per l’aeroporto dello Stretto.

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“Il nuovo terminal inaugurato tra annunci e promesse, ora servono risposte”

“Pochi mesi fa il nuovo terminal partenze del Tito Minniti veniva inaugurato in pompa magna da Occhiuto e Cannizzaro, tra annunci, fotografie e promesse di rilancio”, afferma il consigliere regionale dem.

Per Ranuccio il tema non riguarda soltanto la cancellazione delle tratte, ma soprattutto la strategia complessiva per lo sviluppo dello scalo reggino.

“Da novembre, però, la realtà sarà molto diversa: Ryanair manterrà da Reggio Calabria una sola destinazione internazionale, Barcellona. I voli per Berlino, Bruxelles, Londra, Parigi e Katowice spariscono, nonostante alcune di queste rotte abbiano registrato riempimenti vicini al 90%”.

“Dove è finito il progetto di crescita internazionale?”

Il consigliere regionale richiama anche il tema delle risorse pubbliche investite per il sistema aeroportuale calabrese e degli incentivi destinati allo sviluppo dei collegamenti.

“Questo avviene mentre sul rilancio degli aeroporti calabresi sono state investite importanti risorse pubbliche e incentivi per lo sviluppo dei collegamenti”, sottolinea Ranuccio.

Da qui le domande rivolte alla Regione e alla società di gestione Sacal.

“Che fine ha fatto il grande progetto di crescita internazionale del Tito Minniti? Qual è la strategia di SACAL per Reggio Calabria? E cosa sta facendo il Governo regionale per evitare che, spenti i riflettori delle inaugurazioni, il nostro aeroporto venga lasciato indietro?”

Il nodo politico: annunci e risultati

La vicenda dell’aeroporto dello Stretto si inserisce nel confronto politico sul futuro delle infrastrutture reggine. Da una parte gli investimenti realizzati sullo scalo e il potenziamento dei servizi, dall’altra il timore che la riduzione delle tratte possa rappresentare un passo indietro rispetto alle aspettative create negli ultimi mesi.

“Inaugurare un nuovo terminal è importante. Ma non basta”, conclude Ranuccio. “Il rilancio di un aeroporto non si misura con i tagli di nastro o con gli annunci. Si misura sui voli che restano, sui collegamenti che si consolidano e sulle opportunità che si garantiscono al territorio”.

Una partita, quella del “Tito Minniti”, destinata dunque a rimanere al centro del confronto politico nelle prossime settimane, con il tema dei collegamenti internazionali che diventa uno dei principali banchi di prova per Sacal e Regione Calabria.

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