Avis Reggio, 72 anni di storia e innovazione social
La V B indirizzo Cambridge del liceo scientifico Da Vinci protagonista del percorso di Formazione Scuola Lavoro promosso dall’ass. in collaborazione con Iamu comunicazione
25 Marzo 2026 - 11:28 | Comunicato

Una campagna di comunicazione per promuovere la donazione di sangue che parla ai giovani ed è fatta dai giovani, con la loro spontaneità e con il linguaggio a loro più familiare, quello dei social. Allegri reel e video in cui la brevità fa rima con immediatezza e la velocità con freschezza. Ad animare ogni reel, cinque foto rappresentative di momenti significativi e infine l’annuncio video della scelta di “aggiungere l’Avis” alla propria vita, accompagnato dal gesto di un clic. Un gesto semplice ma pieno di responsabilità. Sorrisi radiosi. Il tutto al termine di un countdown che segna l’urgenza di donare perché il sangue salva vite umane.
L’Avis comunale OdV di Reggio Calabria, con il supporto di Sergio Conti di Iamu comunicazione, nell’ambito di un percorso di formazione Scuola Lavoro e in collaborazione con la tutor interna Laura Zambarelli, ha guidato così la V B indirizzo Cambridge del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria alla scoperta del mondo dell’associazione Volontari italiani del Sangue. I reel realizzati dai ragazzi sono stati presentati nella sala Gaetano Calipari della sede Avis comunale OdV sezione Evelina Plutino Giuffrè di Reggio Calabria, alla presenza di genitori e docenti.
Nell’occasione sono stati festeggiati anche i 72 anni della sezione reggina dell’Avis, istituita il 23 marzo del 1954. Con Sergio Conti, a presentare il percorso sono stati la dirigente scolastica del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria, Antonella Borrello, e la presidente dell’Avis comunale OdV di Reggio Calabria, nonché tutor aziendale e docente, Myriam Calipari.

Il valore del dono e il protagonismo giovanile
«Aver accolto i ragazzi che ho seguito fin dal primo anno, coinciso con il difficile post Covid, e i loro genitori in questa sala intitolata alla memoria di mio padre, Gaetano Calipari, radice del mio impegno in Avis, è stato per me un momento davvero emozionante. I brevi video rappresentano un invito creativo a donare il sangue, a far entrare nella quotidianità questo gesto, che dovrebbe essere immediato e semplice proprio come un clic»
Così ha sottolineato con commozione la presidente Myriam Calipari. Anche la dirigente scolastica Antonella Borrello ha evidenziato la nobiltà del percorso:
«I ragazzi hanno affiancato alle competenze digitali anche le abilità sociali ed emotive. Il valore del dono e quello della solidarietà sono stati al centro di questa esperienza orientata verso lo stare insieme e il lavoro di squadra»
Sergio Conti ha raccontato l’efficacia del format scelto dopo un brainstorming: un reel di 15 secondi per raccontare l’esperienza, inclusa la prima donazione per i maggiorenni e il superamento della paura dell’ago. Con i ragazzi Maria Chiara e Alex, sono intervenuti anche Alfonso Trimarchi (Grande Ospedale Metropolitano), Vanna Micalizzi (Avis provinciale), Mimmo Nisticò e Marco Nisticò.
