Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Al Teatro della Girandola lo spettacolo “Deja vu” 



Il Teatro della Girandola nell’ambito della rassegna “Il vento che muove” cartellone 2016/2017  presenta venerdì 24 e in replica sabato 25 febbraio alle ore 21:00 lo spettacolo di danza contemporanea e teatro danza “Deja vu” della compagnia Uscite d’emergenza – Roma  con Davide Romeo – Arianna Rinaldi – Marco Cappa Spina.

E’ consigliata la prenotazione: 3207042460 oppure info@pagliacciclandestini.it
Sinossi
“L’amore non può nascere che dall’oscuro desiderio che è in noi stessi di ripetere le sconfitte infantili. L’amore comincia quando ci accorgiamo di aver sbagliato ancora una volta”.
E. Flaiano

La Stanza che fa da scenografia allo spettacolo é la proiezione di una mente umana, capace di immagazzinare schemi relazionali complessi e tirarli fuori nel momento in cui siamo noi, in prima persona, ad attivarli e viverli. Spesso i nostri meccanismi interni ci permettono di rivivere questioni irrisolte dei nostri genitori o delle persone che amiamo semplicemente riproponendo e rimettendo in atto gli stessi schemi e drammi che ci sono stati imposti. I tre danzatori corrispondono a tre tipologie di personalità. Si relazionano fra di loro costretti dalla stanza chiusa e dagli oggetti che essa nasconde nel suo apparente ordine. Il risultato é il caos. La perdita totale del controllo. Forse inconsapevole. Le tre figure sono proiezioni interne o figure esterne e reali? Lo spettacolo si evolve attorno quest’ambivalenza dei personaggi. Schemi anche loro di una mente disordinata? O semplici dinamiche che si complicano attraverso l’interazione con la stanza?

Nella perdita totale del senso di interno o esterno ognuno si può rivedere in uno o in tutti i personaggi, gli oggetti e la stanza stessa. Il tutto è ambientato nei favolosi anni ’60, corredato da una travolgente colonna sonora e dalle frasi provocatorie di Ennio Flaiano, scrittore di quegli anni così densi di entusiasmo e di voglia di rivoluzione. Le numerose interazioni col pubblico, che non è un semplice spettatore ma diventa parte degli eventi narrati e coinquilino dei danzatori nella stanza, rendono questo spettacolo unico e frizzante. Il finale ambiguo lascia gli spettatori sospesi e liberi di interpretare gli schemi relazionali imposti dal nostro passato come parte costitutiva di noi stessi o come una catena che ci lega ad un destino sempre uguale.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?