Braccianti bruciati vivi: accusa di omicidio plurimo pluriaggravato per i due fermati
Quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara, la Procura stringe il cerchio: due fermati accusati di omicidio plurimo. Domani i dettagli in una conferenza
02 Giugno 2026 - 10:20 | Comunicato stampa

Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato i due cittadini pachistani sottoposti a fermo dalla Procura della Repubblica di Castrovillari per l’omicidio dei quattro braccianti agricoli uccisi ieri bruciati vivi ad Amendolara.
“Le indagini – spiega il procuratore di Castrovillari Alessandro D’Alessio – coordinate da questa Procura, sono state avviate nell’immediatezza dei fatti con il supporto della Polizia di Stato ma anche con la perfetta sinergia informativa con l’Arma dei Carabinieri.
Nel corso delle attività investigative iniziali, in presenza dei presupposti di legge, il pubblico ministero ha emesso decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone extracomunitarie, attualmente sottoposte a indagini.
“Merita di essere evidenziata – afferma il procuratore – la professionalità delle forze dell’ordine che, ancora una volta, sono state in grado, operando in perfetto e lodevole coordinamento tra di loro, e seguendo le direttive della Procura di Castrovillari, di individuare, a brevissima distanza temporale dai fatti, i soggetti gravemente indiziati di delitto di omicidio plurimo e pluriaggravato”.
D’Alessio afferma anche che le indagini “sono tuttora in corso e proseguono al fine di accertare compiutamente i fatti e le eventuali responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento”.
D’Alessio ha convocato una conferenza stampa per domani, 3 giugno 2026, alle ore 16:00, nella Questura di Cosenza, per illustrare i dettagli dell’inchiesta.
Fermo disposto dalla Procura: le indagini e il coordinamento tra forze dell’ordine
Le attività investigative sono partite nell’immediatezza, con il supporto della Polizia di Stato e la sinergia informativa con i Carabinieri. Secondo quanto riferito dal procuratore, il fermo è scattato “a brevissima distanza temporale dai fatti”, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire l’intera dinamica e le responsabilità.
Conferenza stampa il 3 giugno 2026 alla Questura di Cosenza
La Procura di Castrovillari illustrerà i dettagli dell’inchiesta durante una conferenza stampa convocata alle 16:00 del 3 giugno 2026 in Questura a Cosenza. Nel frattempo, viene ribadito che gli accertamenti sono in corso e si svolgono nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Fonte: Ansa Calabria
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