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Banda dell’orrore massacra animali e posta sui social. LNDC Animal Protection: ‘Pene esemplari’

L’associazione annuncia di aver intrapreso un’azione legale per i reati contro gli animali e condanna con fermezza la violenza gratuita e sistematica perpetrata da una gang giovanile nel reggino

banda dellorrore

LNDC Animal Protection esprime profonda indignazione e sgomento per quanto emerso dall’operazione condotta dai Carabinieri a Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, che ha portato allo smantellamento di una gang giovanile apparentemente responsabile di una lunga serie di gravi reati, tra cui anche l’uccisione di animali.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i membri della banda – giovani tra i 20 e i 22 anni – si sarebbero resi protagonisti di violenze sistematiche ai danni di persone vulnerabili, oltre che di episodi di estrema crudeltà nei confronti degli animali. Un quadro inquietante, aggravato dal fatto che tali azioni venivano filmate e diffuse sui social network con l’obiettivo di ottenere visibilità e notorietà.

Le indagini hanno evidenziato come la violenza fosse non solo perpetrata, ma anche trasformata in contenuto da condividere, in una deriva in cui la sofferenza – umana e animale – diventa spettacolo. Le frasi agghiaccianti intercettate dagli investigatori, come l’incitamento a compiere atti ancora più brutali per rendere i video virali”, confermano un livello di disumanizzazione estremamente preoccupante.

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Di fronte a questi fatti, LNDC Animal Protection annuncia di aver sporto denuncia per quanto riguarda i reati contro gli animali, con l’obiettivo di contribuire a fare piena luce sulle responsabilità e ottenere giustizia per le vittime senza voce.

“Non siamo di fronte solo a episodi di criminalità, ma a un fenomeno culturale gravissimo in cui la violenza diventa un mezzo per ottenere consenso e attenzione sui social. Che degli esseri viventi, umani e non, vengano torturati e uccisi per qualche visualizzazione è qualcosa che deve far riflettere profondamente tutta la società”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

L’associazione sottolinea come la crudeltà sugli animali rappresenti spesso un campanello d’allarme di una pericolosa escalation di violenza, come dimostrato anche in questo caso, dove gli stessi soggetti sono accusati di reati gravissimi contro le persone, tra cui sequestro, minacce e atti persecutori.

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LNDC Animal Protection chiede pene esemplari per tutti i responsabili e un rafforzamento delle attività di prevenzione, educazione e sensibilizzazione, in particolare tra i più giovani, affinché venga contrastata con decisione la normalizzazione della violenza online.

“Serve una risposta forte e chiara da parte delle istituzioni, delle piattaforme social e della società civile. Non possiamo accettare che la sofferenza diventi intrattenimento e che gli animali e le persone più deboli continuino a essere vittime silenziose di questa deriva”, conclude Rosati.

LNDC Animal Protection continuerà a monitorare la vicenda e a costituirsi parte attiva in ogni sede opportuna per la tutela degli animali e il rispetto della legalità.

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