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Calabria, Giannetta: “Dai risparmi della politica opportunità per i giovani”

Approvata in III Commissione la proposta di legge di Domenico Giannetta: i risparmi della politica finanzieranno il diritto allo studio universitario

Consiglio Regionale Domenico Mimmo Giannetta ()

Dai risparmi della politica al futuro dei giovani. È questo il filo conduttore della proposta di legge del capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta approvata oggi all’unanimità dalla III Commissione, con una serie di emendamenti tecnici che ne rafforzano la solidità giuridica e la piena coerenza con il quadro normativo nazionale.

Per Giannetta, il provvedimento si colloca all’interno della più ampia strategia che la Regione Calabria sta costruendo sul futuro delle nuove generazioni.

«Questa proposta nasce da un’idea semplice ma profondamente politica: i risparmi della politica possono trasformarsi in un’opportunità per i giovani. Oggi quel principio diventa ancora più forte perché si inserisce in una strategia organica che punta a fare del diritto allo studio, del merito e della formazione universitaria uno dei pilastri dello sviluppo della Calabria».

Il testo istituisce un Fondo permanente alimentato dai risparmi derivanti dalla riduzione dei costi dei gruppi consiliari. Risorse aggiuntive e vincolate che contribuiranno progressivamente al finanziamento del diritto allo studio universitario, rafforzando il sistema delle borse e dei servizi destinati agli studenti.

La proposta, presentata nei mesi scorsi – sottoscritta dal Presidente della III Commissione Angelo Brutto e dal Consigliere azzurro Marco Polimeni, che ringrazio profondamente per il sostegno – si armonizza oggi con il percorso legislativo che nel frattempo ha portato la Regione a riformare complessivamente il sistema del diritto allo studio universitario, superando la logica degli interventi emergenziali e costruendo un modello fondato sulla programmazione, sulla stabilità delle risorse e sulla valorizzazione del merito.

In questa visione si inserisce anche il Reddito di merito promosso dal presidente Roberto Occhiuto, una misura innovativa che sostiene gli studenti che scelgono di iscriversi nelle università calabresi e conseguono risultati di eccellenza, riconoscendo concretamente il valore dell’impegno e premiando chi investe sul proprio percorso formativo.

«Non stiamo semplicemente finanziando delle borse di studio. Stiamo costruendo una politica che mette al centro il capitale umano. Vogliamo che sempre più ragazzi scelgano di studiare nelle università calabresi, perché crediamo nella qualità dei nostri atenei e perché sappiamo che trattenere i talenti significa creare le condizioni per lo sviluppo della nostra regione.

Per troppi anni la Calabria ha esportato intelligenze e competenze che poi hanno prodotto ricchezza altrove. Oggi vogliamo invertire questa tendenza, investendo sui giovani e creando, parallelamente, le condizioni di crescita economica e occupazionale che rendano possibile costruire qui il loro futuro».

Secondo Giannetta, la politica regionale sul diritto allo studio deve essere letta proprio in questa prospettiva.

«La riforma del diritto allo studio universitario, il Reddito di merito e questa proposta di legge non sono tre interventi distinti, ma parti di un unico progetto. Da una parte garantiamo stabilità alle borse di studio, dall’altra premiamo il merito e rendiamo più attrattive le università calabresi.

È una scelta di visione: meno spesa politica, più investimenti sulle persone. Perché il capitale umano è la più importante infrastruttura sulla quale una Regione possa decidere di investire».

In Commissione abbiamo recepito le indicazioni formulate dal Settore Assistenza Giuridica del Consiglio regionale nell’ambito dell’Analisi tecnico-normativa.

«Ringrazio il Settore Assistenza Giuridica per il prezioso contributo fornito. Gli emendamenti che abbiamo approvato all’unanimità affinano il testo e ne rafforzano la qualità normativa, chiarendo che il Fondo concorre progressivamente alla copertura del fabbisogno del diritto allo studio e che le risorse provenienti dai risparmi dei gruppi consiliari hanno natura aggiuntiva, integrativa e vincolata, nel pieno rispetto della disciplina statale in materia di finanza pubblica e dei meccanismi nazionali di finanziamento del diritto allo studio.

L’impianto della proposta resta immutato: garantire che i risparmi della politica diventino stabilmente opportunità per gli studenti universitari calabresi».

“Il provvedimento approderà presto in Aula – conclude Giannetta – Investire sui giovani significa investire sulla competitività della Calabria. I segnali di crescita che la nostra regione sta registrando devono essere accompagnati da una politica capace di trattenere competenze, valorizzare il merito e costruire opportunità. È questa la sfida che stiamo portando avanti: trasformare il diritto allo studio in una vera politica di sviluppo».

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