“La mia estate”, Regione Calabria destina voucher fino a 3mila euro per le famiglie con ragazzi fragili
Destinati in totale 1 milione e 800 mila euro per sostenere centri estivi, attività inclusive, educatori e trasporto dei ragazzi con disabilità
27 Giugno 2026 - 15:37 | Comunicato Stampa

Abbandonare il congelamento relazionale che colpisce i ragazzi più fragili alla chiusura delle scuole e restituire alle loro famiglie spazi di meritato sollievo, libertà e tempo per sé.
Con questo spirito la Regione Calabria vara “La mia estate”, una misura strutturale promossa dal Dipartimento Welfare che mette in campo una dotazione finanziaria imponente da un milione e 800mila euro.
L’intervento si traduce nell’erogazione di voucher sociali fino a un massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario, destinati a sostenere l’inclusione, le attività ludiche e l’assistenza alla socializzazione dei minori calabresi con disabilità certificata nel delicato periodo estivo.
“Garantire la felicità, lo svago e l’interazione dei nostri ragazzi non è un lusso, ma un diritto sancito dalla Convenzione Onu e dalla legge 104 che la Calabria applica con i fatti – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface -. Insieme al Presidente Occhiuto abbiamo ideato questo intervento guardando negli occhi le famiglie.
Sappiamo che l’estate, con la sospensione delle lezioni e delle terapie ordinarie, rischia di trasformarsi in un deserto di solitudine e in un carico assistenziale insostenibile per i genitori.
Con ‘La mia estate’ offriamo risposte tangibili: finanziamo la partecipazione a centri estivi, ludoteche, associazioni sportive e culturali, dando persino la possibilità di contrattualizzare direttamente un educatore professionale.
Vogliamo che i ragazzi vivano esperienze di successo insieme ai loro coetanei e che i loro genitori possano ritagliarsi spazi di sollievo, sapendo che i propri figli sono inseriti in percorsi sicuri e stimolanti.
Il mio augurio più grande, che è poi l’obiettivo profondo di questa misura, è che grazie a questo sostegno tutte le famiglie calabresi che convivono quotidianamente con la disabilità possano trascorrere momenti sereni in vacanza, al ristorante, o ovunque desiderino, riappropriandosi del proprio tempo libero con la massima spensieratezza”.
L’intervento, che coprirà le attività per una durata di due mesi, si rivolge a tutti i bambini e ragazzi disabili con diagnosi certificata, residenti in Calabria e di età compresa tra gli 8 e i 17 anni compiuti.
Le risorse complessive saranno ripartite tra i 32 Ambiti territoriali sociali (Ats) della regione, che opereranno come soggetti attuatori in stretta sinergia con le Aziende sanitarie provinciali, il Terzo Settore ed i nuclei familiari. La grande novità del progetto risiede nella flessibilità e nella totale libertà di scelta garantita alla famiglia tramite il sistema dei voucher.
Le somme concesse, determinate tenendo conto prioritariamente dell’intensità del bisogno di sostegno e delle condizioni di particolare fragilità del nucleo familiare, potranno essere spese per l’accesso a servizi offerti da un’ampia rete di operatori accreditati, tra cui Enti del Terzo settore iscritti al Runts, cooperative sociali, associazioni o liberi professionisti iscritti ai relativi ordini professionali.
Le risorse assegnate agli Ambiti terranno conto anche dei costi necessari per garantire il trasporto dei ragazzi presso i luoghi di svolgimento delle attività, abbattendo ogni tipo di barriera logistica.
Il piano punta a generare un forte impatto sulla società civile attraverso metodologie basate sul peer-tutoring (l’affiancamento tra pari) e sull’cooperative learning (l’apprendimento cooperativo), stimolando anche la partecipazione di minori a sviluppo tipico per superare ogni forma di pregiudizio o paura della diversità.
L’assegnazione del voucher non sarà un freddo automatismo amministrativo, ma risponderà agli obiettivi personalizzati individuati nel Piano assistenziale individualizzato (Pai) predisposto dalle Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) o dai servizi sociali competenti.
“Con questa misura andiamo a coprire un vuoto assistenziale che gravava interamente sulle spalle dei genitori e sulle loro economie – ha concluso l’assessore Straface -. Abbattiamo l’isolamento sociale e costruiamo una rete reale attorno alla fragilità. Non ci limitiamo a finanziare singole ore di assistenza, ma costruiamo ponti tra scuola, famiglia e territorio.
Permettere a un genitore di trascorrere una serata fuori o un momento di riposo, mentre il proprio figlio sperimenta autonomia e socializzazione in un contesto inclusivo, significa applicare un welfare umano, presente e vicino alla vita reale delle persone. La Calabria mette al centro il valore di ogni individuo, specialmente quando la scuola si ferma”.
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