Calabria, Molinaro insieme ai ristoratori per l'iniziativa #IoApro

Il consigliere regionale si fà portavoce dei ristoratori: "Non possono stare chiusi fino alla morte. La riapertura è una scelta di sopravvivenza"

Pietro Molinaro, consigliere regionale della Lega Calabria, ha espresso la sua vicinanza ai ristoratori ed ai baristi che hanno annunciato di riaprire i loro locali la sera del 15 gennaio, con l’iniziativa #IOAPRO1501.

'Andrò a cena da uno dei ristoratori aderenti all'iniziativa'

Andrò A Cena Da Loro

La vicinanza espressa dal consigliere non sarà simbolica. Molinaro infatti, ha annunciato pubblicamente sulla sua pagina Facebook, di impegnarsi a far conoscere l’iniziativa e di voler andare a cena da uno di loro. Con il post pubblicato, il consigliere Molinaro ha reso noto che questa sua presa di posizione giunge dopo la diretta facebook tra il promotore dell’iniziativa, Umberto Carrieri ed il leader della Lega, Matteo Salvini.

'Riapertura scelta di sopravvivenza'

Questo quanto dichiarato pubblicamente dal consigliere:

"L’autodeterminazione di ristoratori e baristi che hanno deciso di riaprire i loro locali fino alle 22:00, dal 15 gennaio, è una scelta di sopravvivenza. Ed in quanto tale mi sento vicino alla loro iniziativa e farò di tutto per divulgarla.
Per questo ho deciso di andare a cena da uno di loro. E se dovessi essere sanzionato, pagherò con serenità.
Ho ascoltato la proposta di Umberto Carrieri che ha spiegato l’iniziativa #IOAPRO1501, in un collegamento facebook con Matteo Salvini.
Umberto Carrieri non è un irresponsabile che inneggia alla trasgressione. Non è un negazionista del Covid. Al contrario, mi è sembrato uno dei tanti piccoli imprenditori della ristorazione italiana che chiede di sopravvivere al Covid. Nulla di più.
Ristoratori e baristi che aderiscono a #IOAPRO1501 si sono impegnati a rispettare tutte le norme di sicurezza sanitarie che proteggono dal Covid.
Non sono pericolosi negazionisti del Covid, ma preziosi realisti che reagiscono per non morire di Covid e dell’inconcludenza del Governo.
Finora hanno applicato tutte le regole dei DPCM di Conte, con la speranza che producessero un qualche minimo risultato positivo ma non è avvenuto. La situazione che stiamo vivendo conferma che le restrizioni attuali non hanno bloccato la diffusione del Covid.

Anche i ristori erogati dal Governo sono stati completamente inadeguati. E lo stesso Governo ha addirittura impedito che la Regione Calabria erogasse i ristori regionali ai titolari di partita IVA che non sono riusciti a pagare le scadenze INPS. Un’altra penalizzazione irragionevole.

A ristoratori e baristi è stato chiesto di fare investimenti per garantire la sicurezza dei clienti e non è servito a consentirgli di riaprire. Il Governo non se ne può lavare le mani, sostenendo che le attuali restrizioni sono colpa del Covid.

Abbiamo imparato dai medici che il Covid non si trasmette se si rispettano le regole sanitarie: uso delle protezioni, distanziamento e sanificazione degli ambienti. Ad imprenditori seri, che vogliono rispettare queste regole sanitarie per sopravvivere, non si può rispondere che devono stare chiusi fino alla morte. Per tutto questo, io sto con loro ed andrò a cena da uno di loro.

Occorre continuare a vivere ed onorare la voglia degli imprenditori di tenere le cucine aperte.

Mi auguro che la loro iniziativa serva anche da monito per tutti, affinché si attui un approccio più serio e pragmatico alla gestione dell’emergenza Covid".