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Calabria, muore dopo pestaggio all’esterno di una discoteca: i funerali di Antonio Perrotta

"La sua tragica e prematura scomparsa ha profondamente scosso la comunità" le parole del sindaco Middea. Proclamato il lutto cittadino

antonio perrotta

Si svolgeranno oggi pomeriggio i funerali di Antonio Perrotta, il 34enne operaio di Fuscaldo, nel Cosentino, deceduto nei giorni scorsi a seguito di una colluttazione nei pressi di una discoteca di Sangineto.

Le esequie si terranno alle 18, nella chiesa Maria del SS. Rosario di Fuscaldo Marina.

Il lutto cittadino e il messaggio del sindaco Giacomo Middea

Il sindaco Giacomo Middea ha proclamato il lutto cittadino su tutto il territorio comunale. Le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta e le attività commerciali, produttive e gli esercizi pubblici sono stati invitati a tenere le serrande abbassate. Analoga iniziativa è stata presa dal Comune di Sangineto.

“La sua tragica e prematura scomparsa – ha detto Middea – ha profondamente scosso la comunità, lasciando dolore e sgomento nei cuori di tutti. In questo momento di immensa sofferenza, vogliamo raccoglierci in un unico, commosso abbraccio attorno alla famiglia di Antonio ed a tutti i suoi cari”.

Le indagini sulla morte di Antonio Perrotta

In relazione al decesso di Perrotta e su richiesta della Procura della Repubblica di Paola, che ha coordinato le indagini di carabinieri e polizia, sono stati eseguiti due fermi nei confronti di due fratelli originari di Belvedere Marittimo, ma residenti all’estero, Domenico e Umberto Orsino.

A seguito dell’udienza di convalida, il Gip non ha confermato i fermi, non ravvisando il pericolo di fuga, ed ha riformulato l’accusa per il ventiduenne Domenico da omicidio volontario commesso in concorso e aggravato dai motivi futili e abietti a preterintenzionale. Lo stesso è rimasto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Per Umberto, invece, il giudice ha ritenuto di dover rigettare la richiesta del pm che aveva sostenuto la necessità dell’applicazione della misura cautelare in carcere. Il 24enne è dunque tornato in libertà.

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