Ritorna l’ora legale: cosa cambia e gli aggiornamenti sul possibile cambio definitivo
Si dormirà un'ora in meno, ma le giornate si allungheranno
28 Marzo 2026 - 10:00 | di Redazione

La notte del 29 marzo segnerà il ritorno dell’ora legale, con il consueto spostamento delle lancette degli orologi avanti di un’ora. Alle 2 di notte, infatti, si farà un balzo in avanti alle 3. Mentre i dispositivi digitali, come smartphone e computer, si aggiorneranno automaticamente, gli orologi analogici e alcuni elettrodomestici richiederanno una regolazione manuale. Così, questa notte, si dormirà un’ora in meno, ma le giornate si allungheranno, offrendo più luce nel corso delle ore pomeridiane.
Il ritorno dell’ora legale e gli effetti su vita quotidiana e ambiente
L’introduzione dell’ora legale porta con sé una serie di cambiamenti che impattano direttamente sulla vita quotidiana degli italiani. Come ogni anno, l’adozione di questo sistema favorisce la maggiore disponibilità di luce solare nelle ore serali, con ricadute sul benessere delle persone e sul risparmio energetico.
In Italia, secondo i dati ufficiali di Terna, l’adozione dell’ora legale ha comportato dal 2004 al 2025 un risparmio energetico significativo, con un minor consumo di energia elettrica di oltre 12 miliardi di kWh, traducendosi in un risparmio di circa 2,3 miliardi di euro per i cittadini. Inoltre, la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) ha sottolineato come questa misura contribuisca a ridurre le emissioni di CO2 tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate all’anno, equivalenti all’assorbimento di CO2 da parte di circa 2-6 milioni di alberi.
L’ora legale permanente: l’iter parlamentare e i risvolti
Nel frattempo, è stato dato il via all’iter parlamentare per valutare la possibilità di introdurre l’ora legale permanente in Italia. La Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei deputati ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva sul “l’impatto dell’ora legale permanente”, che analizzerà gli effetti e le ricadute di questa scelta sui vari settori. La discussione nasce dalla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea nel 2018, alla quale parteciparono ben 4,6 milioni di cittadini. L’84% degli intervistati si dichiarò favorevole all’abolizione del cambio d’ora.
Nel 2019, il Parlamento Europeo ha approvato una proposta di direttiva che lascia ai singoli Stati la libertà di scegliere tra ora legale o solare permanente. Tuttavia, il processo è stato ostacolato dalla pandemia e dalle divergenze tra i Paesi membri. Le indagini in corso potrebbero dunque essere decisive per orientare il futuro legislativo in questa direzione.
Quando tornerà l’ora solare
L’ora legale rimarrà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, quando, come da tradizione, tornerà l’ora solare. In quella data, le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un’ora indietro, segnando la fine della stagione di luce più lunga e il ritorno delle giornate più corte.
