Reggio, cantiere fermo al centro civico di Cannavò: cresce il malcontento della comunità – FOTO
L’Associazione Oratorio Sant’Agata sollecita risposte e la ripresa dei lavori: “Troppe attese e promesse non mantenute”
05 Marzo 2026 - 10:25 | Comunicato Stampa

Crescono il malcontento, la delusione e la preoccupazione nella comunità di Cannavò per la situazione del cantiere del Centro Civico, ancora fermo nonostante i ripetuti richiami e le comunicazioni inviate nei mesi scorsi all’amministrazione comunale.
L’associazione Oratorio Sant’Agata di Cannavò, insieme a soci, volontari e famiglie del territorio, ha inviato una nuova comunicazione ufficiale al Comune di Reggio Calabria per sollecitare la ripresa concreta dei lavori e chiedere chiarezza sullo stato dell’intervento.

La nota è stata indirizzata al sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, all’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti, al dirigente del settore Bruno Doldo e al Responsabile Unico del Procedimento Giuseppe Beatino.
Nel documento si richiamano le precedenti comunicazioni inviate il 14 gennaio, il 20 gennaio e il 25 febbraio 2026, che – secondo quanto riferito dall’associazione – non hanno ricevuto alcun riscontro ufficiale.
Secondo l’Associazione, il protrarsi dello stallo del cantiere non rappresenta soltanto un ritardo amministrativo, ma una situazione che sta alimentando frustrazione e crescente sfiducia tra i cittadini, che da anni attendono la realizzazione di un’opera ritenuta fondamentale per la vita sociale del quartiere.
Il Centro Civico, infatti, è stato presentato come uno spazio destinato a attività educative, culturali e aggregative per bambini, giovani e famiglie, un luogo pensato per rafforzare il tessuto sociale della comunità di Cannavò.

Proprio per questo motivo, sottolineano dall’Associazione Oratorio Sant’Agata, le aspettative create negli anni risultano oggi fortemente disattese, anche alla luce di annunci pubblici, impegni istituzionali e promesse che la comunità ritiene non abbiano trovato un reale seguito nei fatti.
Nel frattempo, il cantiere fermo e privo di attività operative continua a generare ulteriori criticità:
- il progressivo deterioramento della struttura, aggravato dalle condizioni meteorologiche;
- il rischio di un danno economico per l’ente pubblico e quindi per la collettività;
- la sensazione diffusa tra i cittadini di trascuratezza e mancanza di attenzione verso il territorio.
“Il Centro Civico – spiegano i volontari – non rappresenta un’opera secondaria o marginale. Per Cannavò è un punto di riferimento atteso da anni, un luogo pensato per offrire opportunità educative, sociali e culturali alle nuove generazioni e alle famiglie. Vedere il cantiere fermo e senza spiegazioni alimenta inevitabilmente delusione, amarezza e un forte senso di aspettative non corrisposte”.
Nella comunicazione inviata al Comune, l’associazione chiede con forza:
- la riattivazione effettiva e documentata del cantiere;
- la trasmissione entro sette giorni di un cronoprogramma dettagliato, aggiornato e vincolante dei lavori;
- una comunicazione chiara e completa sullo stato dell’appalto e sull’andamento dell’intervento;
- l’adozione immediata di misure tecniche per la tutela e la protezione della struttura esistente;
- la documentazione delle attività di controllo e vigilanza svolte dall’amministrazione.

L’obiettivo dell’associazione e le parole del vicepresidente Fragomeni
L’obiettivo – spiegano dall’associazione – non è alimentare polemiche, ma ottenere finalmente chiarezza, trasparenza e tempi certi, nel rispetto dell’interesse pubblico e delle aspettative di una comunità che attende da troppo tempo.
In assenza di risposte e di azioni concrete nei tempi indicati, l’Associazione Oratorio Sant’Agata fa sapere che valuterà ulteriori iniziative nelle sedi competenti, a tutela dell’interesse pubblico e delle risorse della collettività.
“Ci auguriamo – conclude il vicepresidente del Circolo Oratorio Sant’Agata, Tommaso Fragomeni – che questa richiesta rappresenti finalmente l’occasione per un cambio di passo concreto, responsabile e trasparente, capace di restituire alla comunità di Cannavò un’opera pubblica attesa da anni e che rappresenta un investimento fondamentale per il futuro del territorio”.
