‘Vicenda Messina’, l’avv. Nostro: ‘Fino al 12 maggio posate i calici. Altro che caso chiuso’
"C'è chi ha le fette di prosciutto sugli occhi e legge i documenti ufficiali solo come fa comodo a lui"
03 Maggio 2026 - 00:50 | Redazione

Sulla decisione del Tribunale Federale di respingere l’istanza presentata dalla Reggina riguardante la sospensione immediata del campionato, interviene l’avvocato Alessandro Nostro, legale per conto di Acireale e Sancataldese: “Leggo in giro articoli trionfali che gridano al “CASO CHIUSO” e certificano il Messina “in piena regola”, ma la realtà scritta nel decreto del TFN è completamente un’altra. A quanto pare, la voglia di fare il titolone vince sulla capacità di leggere l’italiano.
Nessun caso chiuso: Il Tribunale ha SOLO rigettato l’istanza cautelare, ovvero la richiesta urgente di sospendere il campionato. Non ha deciso assolutamente nulla su chi ha torto o ragione nel merito!
Il giudice ha fatto notare che nel ricorso mancava il coinvolgimento delle altre squadre e ha semplicemente ordinato alla Reggina di integrare il contraddittorio chiamando in causa tutti i club del girone entro il 6 maggio 2026.
Se il caso fosse chiuso, non ci sarebbe un’udienza. E invece, il TFN ha fissato l’udienza per la vera e propria “trattazione del ricorso” al 12 maggio 2026.
L’articolo trionfale dice che il giudice avrebbe “confermato” la regolarità di tutto. Falso! Nel decreto, il Presidente fa notare che la Federazione, trasferendo i giocatori alla nuova società, “ha riconosciuto la validità e l’efficacia dell’iscrizione […] e dei tesseramenti”.
Ma sapete perché il giudice lo fa notare? Non lo fa per dare ragione al Messina nel merito! Lo scrive unicamente per far capire alla Reggina un suo errore procedurale: siccome la FIGC aveva compiuto quell’atto ritenendolo valido, essa assume uno “status di controinteressata” in questo processo.
In parole povere, il giudice sta dicendo alla Reggina: “Visto che la Federazione aveva avallato quei tesseramenti, per contestarli dovevate chiamare in tribunale anche lei, e invece l’avete del tutto trascurata!”.
La sostanza dei tesseramenti si discuterà il 12 maggio. Fino ad allora, posate i calici!
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