Castellacci: ‘In serie C il 90% difficilmente potrà rispettare i protocolli’
"Come trovano i test? Come organizzano i ritiri blindati qualora ce ne fosse bisogno?"
02 Giugno 2020 - 13:27 | redazione

In altra pagina del nostro giornale, abbiamo riportato in un primo momento l’elenco dei club che oggi hanno aderito alla disputa dei play off nel girone C, insieme a questi vi sono adesso dodici società che hanno sottoscritto la richiesta di una nuova Assemblea, per rivedere quanto proposto dal Consiglio Direttivo ultimo.
Senza più prendere in considerazione l’impossibilità a scendere in campo, sbandierata più volte in questi mesi per motivi economici ed anche legati alle difficoltà del protocollo. E’ il presidente dell’Associazione LAMICA Enrico Castellacci a ricordarlo attraverso le colonne del Corriere dello Sport: “I club che militano nel massimo campionato potranno applicarlo tranquillamente, ma possiedono potenzialità economiche, organizzative, logistiche e umane non paragonabili. Per le altre leghe la vedo più difficile. Come associazione abbiamo portato in Federcalcio due documenti per dare voce ai medici di Serie B e Serie C: i primi hanno delle perplessità, i secondi nel 90% dei casi affermano che difficilmente potranno far rispettare il protocollo. Come trovano i test? Come organizzano i ritiri blindati qualora ce ne fosse bisogno? E poi, scusate se è poco, in Serie C di solito un medico lavora part time. Non riuscirebbe nemmeno a fare la quarantena con il resto della squadra. Non è un caso che la Lega Pro si volesse fermare”.
