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Caulonia, 7 cani avvelenati a Focà. Il vicesindaco Maiolo: ‘Siano individuati subito i responsabili’

"Non è solo un episodio di cronaca, è un atto di una crudeltà inaccettabile, vigliacco, che tradisce ogni principio di civiltà" così Maiolo

pasquale cane focà caulonia

Sette cani avvelenati. Una mamma con i suoi cuccioli. E Pasquale — il cane buono, quello che tutti conoscevano, quello che era diventato parte della comunità di Focà — non c’è più.

Non ho parole adeguate per descrivere lo sdegno che provo in questo momento. Quello che è accaduto nella nostra frazione non è solo un episodio di cronaca: è un atto di una crudeltà inaccettabile, vigliacco, che colpisce chi non può difendersi e che tradisce ogni principio di civiltà.

Quegli animali erano conosciuti, erano amati. La comunità di Focà se ne prendeva cura — perché le comunità vere funzionano così: ci si prende cura di chi è vulnerabile. Qualcuno, invece, ha scelto di ucciderli.

Una violenza che non nasce dal nulla

Questa violenza non nasce dal nulla. Nasce da una cultura dello scarto — quella stessa cultura che abbandona i più deboli, che taglia i servizi sociali, che lascia i territori come il nostro senza presidi, senza risorse, senza strumenti per gestire i problemi in modo dignitoso ed etico. Non è fatalità: è il risultato di scelte politiche precise, di anni di abbandono istituzionale della Calabria, di un sistema che ha sempre guardato al Sud come a un problema da gestire, mai come a una comunità da valorizzare.

Chi ha una visione progressista sa che il rispetto per gli animali e il rispetto per le persone non sono due battaglie separate: sono la stessa battaglia. Una società giusta non si misura solo da come tratta i suoi cittadini, ma da come tratta i più indifesi — umani e non.

La richiesta del Vicesindaco di Caulonia

Come Vicesindaco di Caulonia, chiedo con forza che le autorità facciano piena luce sull’accaduto e individuino i responsabili. Chi commette questi atti deve sapere che la legge è chiara: i maltrattamenti sugli animali sono reati penali, e come tali vanno perseguiti senza sconti. Ma non basta la giustizia sui singoli episodi. Serve una risposta strutturata: più controlli sul territorio, politiche pubbliche serie sul randagismo — sterilizzazione, adozione, educazione — finanziate dallo Stato e non lasciate alla buona volontà dei singoli. Serve che la politica torni a stare dalla parte degli ultimi. Sempre. Anche quando non votano.

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Il dolore degli abitanti di Focà racconta quanto fosse reale il legame tra quella comunità e quei cani. Un legame fatto di cura, di prossimità, di solidarietà — i valori in cui crediamo e per cui ci battiamo ogni giorno.

Giustizia per loro. Subito.

Giovanni Maiolo – Vicesindaco e assessore alla cultura comune di Caulonia

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