Circolo Agorà presenta il ‘Sistema tributario, lavori pubblici e appalti nel Mezzogiorno preunitario’
La conversazione a cura del Circolo Culturale „L'Agorà”, alla quale parteciperà in qualità di relatore Andrea Guerriero
02 Giugno 2019 - 15:57 | comunicato stampa

Giovedì 6 giugno alle 17.00, nella sala „Spanò Bolani” della Biblioteca Comunale „De Nava” di Reggio Calabria, si terrà un incontro, organizzato dal Circolo Culturale „L’Agorà”, che andrà ad analizzare il „Sistema tributario, lavori pubblici e appalti nel Mezzogiorno preunitario”.
Analizzando le leggi di imposta che vigevano nei vari Stati della Penisola italiana operanti nel 1859, emerge a chiare lettere la loro disomogeneità e nel Regno delle Due Sicilie la situazione delle entrate fiscali rimaneva ferma al periodo del 1830 e riguardava le voci dell’imposta fondiaria, dei dazi doganali e di consumo della città di Napoli, da qualche altra imposta, mentre in Sicilia quelli derivanti dalla tassa sul macinato. Non vi era traccia a riguardo le imposte sul commercio, delle professioni, delle rendite finanziarie e delle successioni. Il sistema tributario del Regno borbonico, pur nella sua relativa mitezza, rappresentava l’espressione più chiara della politica finanziaria governativa, volta a ricorrere il meno possibile alle entrate tributarie, spesso per ragioni politiche che economiche.
Il ricorso ai sudditi per chiedere tributi poteva aumentare l’interesse del popolo a chiedere conto dell’impiego delle tasse riscosse, cercando quindi di controllare l’attività di governo. Gli effetti di questa politica finanziaria furono gravi per il reame meridionale, il cui governo se poco chiedeva ai suoi sudditi, e quel poco richiesto gravava per buona parte sulle classi più umili, pochissimo spendeva per essi, e per giunta male, di conseguenza le condizioni dello stato furono più indebolite invece che per oppressione fiscale, per mancanza di spese utili a promuovere la ricchezza nazionale. Questo stato di cose, con uno Stato virtualmente in bancarotta che cedeva ai capitalisti privati le sue responsabilità e le sue risorse amministrative, contribuirono a far crescere quelle condizioni che portarono al crollo del Regime borbonico nel 1860.
Da queste cifre la conversazione a cura del Circolo Culturale „L’Agorà”, alla quale parteciperà in qualità di relatore Andrea Guerriero (socio del sodalizio organizzatore) e cultore di storiografia economica.
