Circolo del Cinema Zavattini, dopo lo stop forzato riprende la rassegna "Restare umani"

Dopo lo stop forzato, dovuto a lavori che hanno interessato il Cinema Odeon, la rassegna del Circolo Zavattini riprende a pieno ritmo

Torna l’appuntamento con l’annuale rassegna del Circolo del CinemaCesare Zavattini“.

Dopo lo stop forzato, dovuto a lavori che hanno interessato il cinema che ospita da alcuni anni l’iniziativa, si riparte il 20 febbraio. La rassegna avrà luogo sempre al Cinema Odeon, con 10 film (ogni mercoledì, alle ore 18 e alle ore 21), uniti dal titolo “Restare umani!“.

“C’era bisogno, in questo momento – afferma il presidente dello “Zavattini“, Tonino De Paceche venisse aperta una finestra sulla centralità di una umanità che dalle cronache ci pare dimenticata, che venisse, al contempo e per converso, allontanato ogni egoismo che ci urla quotidianamente dalla televisione, c’era bisogno che il nostro Circolo riscoprisse anche il calore benefico di una umanità che non ha voce e che ritorna dalle cronache e dalle immagini, per riaffermare la necessità di una attenzione”.

De Pace prosegue:

“Questa rassegna, secondo un patto non scritto, avrebbe dovuto essere composta da piccole e dimenticate opere. Più che nelle altre occasioni, da quel cinema davvero invisibile e sconosciuto che fosse però carico e brillasse di quella umanità viva di cui sentivamo e sentiamo una assoluta necessità. Abbiamo così con queste dieci opere riscoperto la forza di immagini che parlano al cuore più che al cervello, che ne ascoltano i sussulti e riescono a tradurli in un cinema che sembra davvero doverci appartenere, per storia e cultura”.

1° APPUNTAMENTO

Proiezione di “La lucina“, di Jonny Costantino e Fabio Badolato, tratto dall’omonimo libro di Antonio Moresco, anche interprete del film.

Il grande scrittore sarà presente a Reggio, insieme ai due registi. Ciò permetterà ai soci “di entrare ancora di più non solo nel racconto del film, ma nell’universo narrativo di Moresco”.

Il programma proseguirà con un altro atteso momento: la proiezione di “Santiago, Italia“. Nel film, Nanni Moretti racconta dei primi mesi della dittatura in Cile nel 1973. All’interno dell’opera anche il ruolo cruciale che l’Ambasciata italiana ebbe in quell’occasione per salvare vite umane.

Sempre dal 1973 sempre di una vicenda che ha riguardato il Sud America, in questo caso l’Uruguay, tratta invece il film “Una notte di 12 anni”.

E ancora, opere che attraverso il linguaggio cinematografico raccontano dilemmi morali, famiglia, lavoro, realtà. Opere che hanno conquistato riconoscimenti internazionali. Da “Le nostre battaglie” (evento speciale alla Settimana della Critica a Cannes 2018, premio del pubblico e premio Cipputi al 36° Torino Film Festival), a “Il dubbio – Un caso di coscienza” (premiato, per la migliore regia e per la migliore interpretazione maschile, nella sezione Orizzonti della Mostra del cinema di Venezia 2017), a “Still recording” (premio del pubblico alla Settimana della Critica a Venezia 2018).

Spazio anche alla commedia di “Tito e gli alieni“, con Valerio Mastandrea, ed all’incontro tra dramma e commedia, per parlare di intolleranza, in “The constitution”. Ancora uno sguardo sull’argomento dell’etica, in relazione anche al giornalismo, con “Fixeur”. In occasione della proiezione, sarà proposto un incontro, in collaborazione con il Sindacato Giornalisti Calabria e con il Gispe, il neo-costituito Gruppo Giornalisti dello Spettacolo.

La chiusura della rassegna sarà affidata, non a caso, ad un film che riflette sui temi del recupero dell’umanità e dei valori. “Styx“, di Wolfgang Fischer, che sarà proposto, fuori abbonamento, nell’ambito di un evento promosso in collaborazione con Cineclub Internazionale Distribuzione.

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