Comunali Reggio, Fdi con Lollobrigida per Minicuci: ‘Non tradiamo mai gli impegni e… gli alleati’

Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia in città. Orgoglio Wanda Ferro: ‘Noi coerenti, al tuo fianco da subito’

Fratelli d’Italia lancia Antonino Minicuci e con orgoglio riafferma i propri valori all’interno della coalizione di centrodestra finalmente ricompattata. In un noto locale del Lungomare, i sostenitori del partito di Giorgia Meloni hanno presentato la lista dei candidati al Consiglio comunale, al cospetto della coordinatrice regionale Wanda Ferro, dell’assessore regionale Fausto Orsomarso, del capogruppo regionale Filippo Pietropaolo. Con loro anche il Presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, giunto in città per dare manforte al partito cittadino in questa calda campagna elettorale.

Il commissario metropolitano Denis Nesci, nelle vesti di moderatore, si dice convinto che MInicuci sia la persona giusta nel posto giusto e soprattutto al momento giusto:

“Abbiamo lavorato per una lista che potesse essere un supporto importante per il prossimo sindaco Antonino Minicuci, perchè siamo convinti che Reggio sceglierà una persona valida, con grande esperienza, che può un secondo dopo la proclamazione cominciare ad amministrare la città e risollevarla dalla palude in cui l’ha fatta finire l’amministrazione Falcomatà”

Una sottolineatura Nesci la fa quando ricorda che FdI ha da subito accolto favorevolmente la proposta della Lega senza particolari resistenze, in ossequio agli accordi nazionali, aggiungendo che “si farà di tutto per spingere Nino Minicuci a diventare il primo cittadino di Reggio”.

Poi Nesci, dopo le ultime vicende giudiziarie che hanno interessato il partito, tranquillizza Lollobrigida assicurando di aver vagliato con attenzione i curricula dei candidati puntando alla qualità alla competenza e alla professionalità di ognuno. Si è dato più spazio alle donne, superando il limite suggerito dalla legge, riservando una buona rappresentanza alla giovanile del partito.

Minicuci dal canto suo, usa una metafora calcistica per calarsi nella parte dell’allenatore di “una squadra di bomber”. Poi ringrazia Fdi per la vicinanza dimostratagli nel momento della sua nomina, puntando forte sulla ritrovata unità della coalizione di centrodestra.

“Risanare, proteggere e rilanciare la città” è l’imperativo del candidato sindaco che ha puntato l’indice sul disavanzo di Palazzo San Giorgio, domandandosi quale sia il cosiddetto “debito ingiusto”, visto che quello lasciato dal centrodestra si aggirava sui 110 milioni e oggi se ne contano 400. In più Minicuci boccia la gestione della Città metropolitana:

“Da segretario generale l’ho lasciata con un avanzo di 41 milioni, oggi conta un debito di 91”.

Insomma c’è da “risanare e da portare la città alla normalità”.

La rivoluzione per Minicuci parte anche dal cambiamento del rapporto tra Comune e cittadino che non deve essere più suddito. Sburocratizzazione della macchina amministrativa, decentramento, attribuzioni delle funzioni metropolitane da parte della Regione, politiche sociali più rispondenti ai bisogni dei cittadini, sono solo alcuni dei punti del programma toccati da Minicuci che si è detto sicuro della  vittoria al primo turno.

Wanda Ferro ha prima esaltato le qualità umane professionali ed etiche del candidato sindaco, e poi caricato i suoi in vista del voto:

“Reggio è una città che ci ha dato gioie e dolori, questo non ce lo dobbiamo dimenticare assolutamente, è una città dove la destra ha scritto pagine importantissime nel passato e che siamo convinti con la guida di Minicucci all'indomani di giorno 21 porterà nuovamente riscrivere. Questo significa dare a questa città ciò che è giusto dare, normalità. Io credo che la vera scommessa oltre ai servizi essenziali, è quello ovviamente di creare infrastrutture, perché credo che Reggio possa rappresentare la parte più Sud del nostro paese ma anche nord della Calabria in termini di sviluppo”.

Quando poi parla di centrodestra unito, la Ferro rimarca la credibilità e la coerenza di Fratelli d'Italia:

“Devo dire che se c'è una piccolissima differenza rispetto agli alleati, è che Fratelli d’Italia è una forza coerente, che non tradisce mai gli impegni, che non tradisce mai l'alleato. Noi di Fratelli d'Italia corriamo in tutti i comuni calabresi accanto ai nostri alleati, cosa che spesso non si è registrata. E allora saremo al tuo fianco, lo siamo stati il giorno in cui c'è stato ovviamente il tavolo Nazionale che assegnava ad un partito, la scelta di un uomo che non ha una tessera, e che è il candidato delle forze politiche di centrodestra. Ti sentiamo anche il nostro candidato”.

Per Lollobrigida il voto del 20 e 21 ha una valenza nazionale per dimostrare che gli italiani non vogliono l’attuale governo e in tal senso ricorda il risultato delle recenti regionali in Calabria.

Poi parla di Minicuci, conosciuto al di fuori dei confini reggini, a Genova, dove “è stato protagonista” insieme al sindaco Bucci.

“La sua candidatura non nasce da alambicchi o laboratori politici. Il centrodestra si riunisce, litiga, alza i toni, prima della campagna elettorale. Si litiga prima per non litigare dopo. Abbiamo chiesto degli impegni e anche che l’indicazione dovesse essere di persone perbene e capaci e in questo Nino Minicuci è il simbolo, dovunque è stato. Lui è stato sintesi, è stato scelto per questo. E viene da ridere a pensarlo un sostenitore della secessione nordista. Sono i sintomi della disperazione. Lui è un calabrese, un uomo che viene da destra. Un cervello in fuga che abbiamo riportato a casa”.