Comunali Reggio, Patto per il cambiamento scalda i motori: ‘Saremo forza di proposta e non protesta’

Il movimento, coordinato da Antonio Sapone, affiancherà Falcomatà per la riconferma. Ecco alcuni NOMI dei candidati

“Vogliamo essere una piccola forza protagonista e mai gregaria, agguerrita e identitaria, che serva quella città di cultura, quella idea di città del futuro che Giuseppe Falcomatà ha saputo rappresentare nonostante tutte le critiche e i bastoni che gli hanno messo tra le ruote. Dobbiamo proporre e proporci per la città del futuro, per la città del vero cambiamento. Ecco la sigla del nostro Patto. Un Patto per una Reggio che vuole evolversi, una Reggio che vuole diventare città del futuro, con una proiezione culturale e liberale, che è quella che ci appartiene”.

Antonio Sapone, coordinatore della lista Patto per il Cambiamento - che correrà per sostenere la ricandidatura di Giuseppe Falcomatà – oggi si dice convinto del grande passo compiuto dal movimento che ha fondato circa sei anni fa, all’indomani delle elezioni del 2014. Lo ha fatto in un momento drammatico per la città, che usciva dal Commissariamento, e si ritrovava in condizioni peggiori rispetto a due anni prima. L’impegno per la periferia sud, le iniziative culturali, insieme ad una serie di progetti che possano coinvolgere la Vallata del Valanidi, hanno ingrossato le fila di un Movimento che oggi si schiera al fianco di Falcomatà, entrando a pieno titolo nel gruppone delle sei liste civiche che lo supporteranno.

“Riconosciamo al sindaco – dice Sapone – l’onesta intellettuale e il suo amore incondizionato per la città. Per questo ci candidiamo ad essere propositivi, movimento di proposta e non di protesta, e portatori di idee nuove che vadano in direzione di uno sviluppo socio culturale della città”.

Patto per il cambiamento però rimane una forza autenticamente moderata e liberale. Si può definire la lista più a destra della coalizione di centrosinistra. Un movimento che in tempi non sospetti ha dialogato anche con la parte moderata del centrodestra avvertendo: “Noi non possiamo morire leghisti. Non ci stiamo a farci governare come una colonia”.

Oggi Sapone rincara la dose:

“Noi lo avevamo detto che non sarebbe stata una scelta vincente per i moderati affiancare il centrodestra, che non possono oggettivamente sostenere una candidatura asburgica come quella di Antonino Minicuci. Per noi l’unica candidatura reggina rimane quella di Falcomatà. Perché è facile venire con le bandiere verdi portando acqua da Pontida come se fosse benedetta. A mio avviso questa non è la soluzione dei nostri problemi. Noi del Patto per il cambiamento abbiamo investito sui giovani, sugli amici, sulle esperienze civiche e sociali”.

Dal punto di vista organizzativo, il Patto per il cambiamento sta lavorando per completare le 32 caselle della lista. Insieme a Sapone, sta dando un grande contributo anche Rosi D’agostino, vice presidente del movimento che sarà pure candidata, e l’avvocato Antonio Panella che si sta occupando degli aspetti legali della presentazione della lista.

Per il momento i nomi che trapelano all’interno di una lista variegata, centrista, che pesca nel mondo moderato anche degli ex Udeur o Udc, oltre quello della D’Agostino - infermiera specializzata già candidata in passato ma mai con il centrosinistra – sono quelli del giovane dottore Gianluca Piromalli, naturopata e già protagonista nella politica universitaria che ha fatto una vera e propria scelta di campo; il giovane sindacalista Antonio Puglisi, operatore di Caf e Patronato; Emma Ciavorella appartenente al mondo della Croce rossa Italiana; il professore Giorgio Nordo, non nuovo a sortite politiche visto che nel 2014 si era candidato nelle fila di Ethos con Peppe Musarella sindaco; e Mario Scrivo, persona attiva nel mondo del civismo cittadino.