Reggio, caos a Palazzo San Giorgio: rendiconto non approvato, in arrivo diffida
La legge prevede, in questi casi, lo scioglimento del Comune. Ma da Palazzo San Giorgio filtra ottimismo
30 Aprile 2022 - 16:02 | di Pasquale Romano

A Reggio Calabria un fine aprile bollente, con temperature più che estive, almeno dentro Palazzo San Giorgio. L’amministrazione infatti ha mancato l’approvazione del rendiconto, con scadenza fissata per il 30 aprile. Alla base dei ritardi, secondo quanto raccolto da CityNow, due motivazioni. Una riguarda la documentazione dovuta ai residui (propedeutica per la presentazione del rendiconto) che non sarebbe arrivata dai settori di riferimento, l’altra, più in generale, è legata alle notorie difficoltà economico-finanziarie dell’ente.
“Gli uffici sono a lavoro per chiudere residui e conseguentemente rendiconto, che approveremo in settimana. Anci ha formulato richiesta di proroga per difficoltà da tempo manifestate da molti comuni, ad ogni modo approveremo nei termini di una eventuale diffida, se arriverà”.
L’assessore Irene Calabrò prova a tranquillizzare, anche rispetto alle voci che impazzano nelle ultime ore, con parte dell’opposizione (e parte della stessa maggioranza) che getta benzina sul fuoco. “Il Comune è a rischio scioglimento, la legge non ammette equivoci”, si spiffera nei corridoi di Palazzo San Giorgio.
Il Tuel in effetti prevede, in caso di mancata presentazione del rendiconto, lo scioglimento dell’amministrazione comunale.
“la mancata approvazione del rendiconto comporta lo scioglimento del consiglio comunale (art. 227, comma 2-bis e art. 141, comma 2, del Tuel) e l’intervento sostitutivo del prefetto al quale spetta il compito di:
nominare un commissario che predisponga lo schema di bilancio o rendiconto da sottoporre al consiglio nel caso in cui non vi abbia provveduto la giunta;
assegnare al consiglio un termine massimo di venti giorni per l’approvazione del bilancio, in ogni caso di mancata approvazione dello schema predisposto dalla giunta. Decorso inutilmente il termine il prefetto nominerà un apposito commissario e darà inizio alla procedura per lo scioglimento del consiglio”.
Da Palazzo San Giorgio però si respinge con forza l’ipotesi: ‘L’amministrazione comunale non è assolutamente a rischio scioglimento’, sentenzia l’assessore al Bilancio. Cosa accadrà dunque? La certezza è legata alla mancata approvazione del rendiconto, che non ha al momento nemmeno uno schema da far valutare prima in giunta e successivamente al consiglio comunale.
Lo scenario previsto dalla maggioranza è quello della diffida inviata dalla Prefettura al Comune, con una proroga di 20 giorni entro il quale l’amministrazione dovrà approvare il rendiconto di gestione. Il Comune, anche attraverso le parole dell’Assessore al Bilancio, è sicuro di poter concludere entro il termine che verrà fissato dalla Prefettura, e al contempo è certo che verrà concessa una proroga a tutti i comuni inadempienti, considerato che il ritardo rispetto al termine del 30 aprile non è stato rispettato anche da altre amministrazioni comunali.
Al netto delle rassicurazioni che arrivano da Palazzo San Giorgio, rimangono le difficoltà dell’amministrazione comunale relative al bilancio cosi come rimane all’orizzonte lo spettro dello scioglimento del Comune. Complici queste preoccupazioni, la Commissione Bilancio (presieduta dal consigliere Mario Cardia) ha convocato con urgenza Irene Calabrò per lunedi 2 maggio.
