Comune di Reggio: Cuzzocrea si dimette dalla Commissione Bilancio. Alle comunali il passaggio al cdx?

Il presidente lascia il suo ruolo motivando la decisione con "ragioni personali" e non solo

Consigliere Cuzzocrea Giuseppe (1)

Il 2026 è appena iniziato, ma già si profilano importanti cambiamenti nella politica reggina. Dopo il passaggio di Mario Cardia dalla Lega a Noi Moderati, oggi è arrivata un’altra novità significativa: le dimissioni di Pino Cuzzocrea dalla presidenza della Commissione Bilancio del Comune di Reggio Calabria.

Leggi anche

Il consigliere comunale di maggioranza, appartenente alle liste civiche e delegato all’illuminazione pubblica, ha annunciato la sua decisione durante l’odierna seduta della commissione. Cuzzocrea ha motivato il passo indietro con “scelte personali”, ma ha anche sottolineato la “poca coesione di questo periodo” all’interno della maggioranza che governa il Comune. Una dichiarazione che, a quanto pare, riflette malumori crescenti all’interno del gruppo di governo, dove le divergenze politiche sembrano farsi sempre più evidenti.

Le dimissioni di Cuzzocrea non sono solo una questione interna alla commissione, ma potrebbero preludere a un cambiamento di schieramento politico. Già nei mesi scorsi si era parlato di un possibile passaggio del consigliere al centrodestra, ipotesi che fino a ora era stata smentita. Tuttavia, con le elezioni comunali ormai vicine, tale scenario potrebbe concretizzarsi, con Cuzzocrea che potrebbe decidere di unirsi a un centrodestra in evidente ascesa.

La situazione a Palazzo San Giorgio si fa sempre più incandescente, con la politica reggina che si prepara a vivere mesi di cambiamenti. Dopo tanti anni di governo del centrosinistra, il panorama sembra essere cambiato, con un centrodestra che appare più forte e con diversi consiglieri pronti a fare il loro ingresso in questo schieramento. Le prossime settimane, e soprattutto l’avvicinarsi delle elezioni, potrebbero portare ulteriori colpi di scena, con altri possibili cambi di casacca e alleanze in divenire.

Il 2026, insomma, si preannuncia come un anno di grandi manovre politiche, con una campagna elettorale che promette di essere avvincente.