Comune di Reggio, stipendi raddoppiati ma non per i consiglieri: è bufera

Mattinata bollente, volano fogli strappati e minacce di non votare il bilancio. Anche i consiglieri di maggioranza sul piede di guerra

Aumentano le temperature in riva allo Stretto, non solo da un punto di vista strettamente climatico. Mattinata bollente tra Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro: mentre all'interno di Città Metropolitana si presentavano gli eventi legati a Bronzi50 (e le polemiche con la Regione venivano stoppate...a metà), dall'altro lato di Piazza Italia infervorava una discussione che, almeno per una volta, accomunava consiglieri di minoranza e di maggioranza.

Motivo del contendere, la comunicazione inviata a tutti i consiglieri comunali nella giornata di ieri da parte del dirigente Iolanda Mauro, con oggetto 'Indennità di funzione'. Nella missiva, in sintesi, si ricalibrano gli stipendi dei consiglieri comunali a quelli erogati sino al mese di marzo, ovvero sino a quando, sempre da Palazzo San Giorgio, si è dato seguito alla Legge di Bilancio che raddoppiava o quasi gli stipendi di sindaci, assessori e consiglieri comunali.

Città Di Page 0001

Al netto del 30% di tagli dovuti al piano di riequilibrio, i nuovi stipendi sono così stabiliti: circa 5 mila euro per il sindaco, circa 3500 euro per il presidente del consiglio, circa 3 mila euro per gli assessori. I consiglieri comunali, almeno sino a ieri, percepivano uno stipendio di circa 1300 euro (al massimo, considerate le presenze nelle varie commissioni) invece delle 700 euro circa massimo percepiti sino a marzo.

La notizia, appresa peraltro dai consiglieri attraverso la comunicazione della dirigente e non dagli assessori competenti (Gangemi per il personale, Calabrò per il bilancio) ha fatto andare su tutte le furie i diretti interessati. Secondo quanto raccolto da CityNow, sono volati fogli strappati e minacce di non votare il bilancio. Anche i consiglieri di maggioranza sul piede di guerra, fortissime le contestazioni ai due assessori, rei -secondo i consiglieri- di non aver saputo gestire politicamente la situazione.

Da regolamento comunale, il consigliere percepisce 1/4 dello stipendio rispetto al sindaco. Con le nuova forbice però, dati alla mano, la differenza si allarga in modo importante, sino a sforare quanto previsto dal regolamento. 'Perche il piano di riequilibrio vale per noi e non sindaci e assessori?', l'interrogativo posto in maniera rabbiosa dai consiglieri comunali di Palazzo San Giorgio.

La dirigente Mauro, nel testo della lettera inviata ai consiglieri, giustifica la decisione sottolineando come il piano di riequilibrio imponga questo taglio, mentre gli aumenti per sindaci e assessori sono coperti dalla Legge di Bilancio Statale. La questione, a livello temporale, rischia di innescare una miccia pericolosa. Proprio in questi giorni infatti si discuterà in commissione bilancio, prima dell'approdo in consiglio comunale, il previsionale da approvare entro il 31 luglio.

Per questo pomeriggio, come già riportato su queste pagine, è fissato una riunione di maggioranza che (almeno sino a ieri) avrebbe dovuto riguardare proprio il bilancio previsionale. Impossibile però, alla luce della mattinata infuocata a Palazzo San Giorgio, che non si parlerà anche della questione degli stipendi dei consiglieri tagliati, e quelli di sindaco e assessori invece non sfiorati.

 

Tabella3 Tabella2 Tabella 1