'Comuni ricicloni' in Calabria: solo 25 sono rifiuti free, maglia nera per Reggio

I dati del dossier emerso nel corso dell'Ecoforum: in Calabria sono solo 91 su un totale di 404 i “Comuni ricicloni”

“Esperienze, proposte ed idee per una Calabria libera dai rifiuti”. Questo il titolo della quarta edizione dell’Ecoforum Calabria sui rifiuti, organizzato da Legambiente Calabria, che ha avuto come focus le politiche regionali di economia circolare, le esperienze innovative, la gestione virtuosa dei rifiuti e le buone pratiche nel territorio.

Nel corso del dibattito è stato presentato il DossierComuni ricicloni” della Calabria che ha fatto da filo conduttore per tutto il forum al fine di aprire un confronto, tra Regione, Comuni, aziende e cittadini e trovare soluzioni o proporre idee che possano spingere l’acceleratore su una gestione dei rifiuti sempre più ecosostenibile.

Ad aprire i lavori, la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta. Le sessioni sono state coordinate da Laura Brambilla, responsabile nazionale di “Comuni ricicloni” di Legambiente; Caterina Cristofaro, direttrice Legambiente Calabria ed Emilio Bianco, curatore Dossier Comuni Ricicloni. Le conclusioni, invece, sono state affidate al presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. Premiati, infine, le amministrazioni virtuose.

Hanno preso parte all’incontro anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto; Gianfranco Comito, dirigente generale dipartimento ambiente e territorio della Regione; Gabriele Alitto, dirigente Unità operativa dell’economia circolare della Regione; Francesco Sicilia, direttore generale Unirima; Domenico Pappaterra, direttore generale Arpacal; Fabio Costarella, responsabile area progetti territoriali speciali Conai; Carmine Pagnozzi, direttore tecnico Biorepack.

Tante le storie e le esperienze raccontate nel corso del forum insieme a Maria Teresa Celebre di Calabra Maceri; Salvatore Procopio, fisico sanitario; Monica Nardi, Università Magna Graecia di Catanzaro; Enrico Ambrogio, presidente Ecotyre. Per le buone pratiche dal territorio: Pasqualina Tripodi (Pasly artdesign), Flavia Amato (Malìa Lab), Roberta Caruso (Project manager Home 4 Creativity).

I dati del Dossier “Comuni ricicloni”

È stata la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, a presentare gli obiettivi di questa quarta edizione, evidenziando i dati più salienti contenuti nel Dossier. Su 404 comuni calabresi, sono 91 i comuni ricicloni tra i quali soltanto 25 i comuni rifiuti free, ovvero i comuni che oltre a svolgere correttamente la raccolta differenziata hanno ridotto anche la produzione del secco residuo, con in testa il comune di Gimigliano, in provincia di Catanzaro.

La Calabria, secondo i dati Arpacal, registra anche un aumento della raccolta differenziata raggiungendo nel 2020 il 48% (rispetto al 41,3% del 2019).

Nella disamina dei dati, inoltre, colpisce anche la forte disomogeneità territoriale del processo di diffusione della raccolta differenziata. A fronte dell’esempio virtuoso di alcuni territori, esistono criticità molto importanti, in particolare nella provincia di Crotone che continua ad avere dati bassissimi (la R.D. è al 27% che diventa addirittura 12% a Crotone città), seguita dalla provincia di Reggio Calabria (in cui la Rd al 32,3 % ed è di poco superiore nella città capoluogo 37,4%).

“In Calabria – dichiara Parretta - si registra un lento miglioramento della raccolta differenziata,  ma insufficiente rispetto agli obiettivi che la nostra regione avrebbe dovuto raggiungere da anni nel rispetto delle direttive europee. Infatti a livello nazionale siamo penultimi nella classifica relativa alla raccolta differenziata. Non è più sostenibile,  in base alla legislazione vigente, anche solo pensare di gestire la questione rifiuti con l’apertura di nuove discariche o con l’ampliamento di quelle esistenti come nel caso di Scala Coeli: soluzioni inadeguate, anacronistiche ed illogiche. Domani, insieme al presidente nazionale Stefano Ciafani, saremo proprio a Scala Coeli dove, insieme ai cittadini e al circolo locale, manifesteremo a chiare lettere la nostra contrarietà alla realizzazione della discarica”.

“È necessario – conclude Parretta - utilizzare le risorse economiche incluse quelle del PNRR con grande realismo e consapevolezza per mettere in campo le necessarie iniziative e realizzare i progetti per costruire, in tutte le province calabresi,  impianti  tecnologicamente avanzati per il trattamento dei rifiuti ed il loro riciclo  come ad esempio biodigestori anaerobici per produrre compost e biometano superando le attuali gravissime carenze del parco impiantistico calabrese”.

“Comuni ricicloni”: “Poche le amministrazioni che hanno comunicato i dati”

Nella sessione dedicata alla gestione virtuosa dei comuni, la responsabile nazionale dei comuni ricicloni, Laura Brambilla, ha dichiarato che “esistono tante eccellenze in Calabria – dice - e con questa iniziativa le abbiamo voluto premiare, però ci sono comuni con percentuali di Rd molto bassi e quindi la Calabria rimane sempre ferma rispetto agli obiettivi da raggiungere. Inoltre, dobbiamo evidenziare che dai dati Arpacal in nostro possesso, mancano all’appello molti comuni, magari esistono più comuni ricicloni, ma non sono stati comunicati”.

Tavolo di lavoro tra Regione e Legambiente nazionale

A margine dell’iniziativa, si è tenuto un incontro privato tra il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, la presidente regionale Anna Parretta ed il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che nella prossima settimana si incontreranno nuovamente per discutere dei tanti temi ambientali della regione. “L’incontro con il presidente Occhiuto  - afferma Ciafani - è servito a focalizzare le questioni concrete da mettere in campo nei prossimi mesi per superare la stagione delle discariche e degli inceneritori. Serve realizzare impianti e bisogna costruire il consenso sul territorio e su questo la Regione può avere strumenti utili, come è successo con la Regione Toscana che ha approvato una legge sulla partecipazione, per fare il dibattito pubblico per i progetti che riguardano le infrastrutture della transizione ecologica.  Abbiamo parlato di come potenziare la raccolta differenziata, che è fondamentale farlo sia nei comuni più grandi, a partire da Reggio e da Lamezia, che da quelli piccoli e costieri che poi diventano grandi città durante l’estate, e penso alle tante iniziative sulla falsa riga delle campagne che abbiamo fatto con Ricicla Estate.

È necessario anche garantire equità nel ciclo dei rifiuti: i comuni più bravi devono pagare meno in discarica, rispetto a quelli meno bravi. Ed anche per quanto riguarda i rifiuti domestici chi produce meno rifiuti da avviare a smaltimento deve pagare di meno, modificando, rispettivamente, l’ecotassa regionale e l’obbligatorietà della tariffa puntuale in tutti i comuni, come hanno fatto Emilia Romagna e Lazio. Abbiamo parlato anche di rinnovabili. Stiamo vivendo settimane terribili a causa del conflitto in Ucraina, ci dobbiamo liberare presto del gas, che viene utilizzato per metà per l’elettricità. Per liberarci del gas bisogna presto sviluppare le rinnovabili, bisogna realizzare sia impianti piccoli che grandi. Abbiamo chiesto alla Regione di promuovere gli impianti eolici a terra e a mare, che si possono fare anche a distanza dalle coste, per produrre tanta elettricità e cancellare anche dal panorama calabrese, ciminiere di centrali sia attive che spente che rischiano di essere riattivate come nel caso della centrale di Rossano”.