Concorsi alla MetroCity di Reggio, tutto da rifare: stop alla convenzione con Formez

MetroCity stoppa l'accordo con Formez: 'Irragionevole aumento dei costi, citeremo in giudizio'. 198 i posti 'parcheggiati'

Non c’è pace per i concorsi (tanto attesi) a Reggio Calabria. Dopo lo stop alle procedure al Comune con Formez, stesso epilogo anche con Città Metropolitana. Con una delibera del 23 gennaio, MetroCity ha ufficializzato l’interruzione del rapporto con Formez, motivandolo nel dettaglio con questioni economiche.

‘Aumento irragionevole dei costi’

“Dato atto che la Città metropolitana, con mail del 14 novembre 2022, ha inviato un prospetto riepilogativo di raffronto tra il primo progetto (per 157 posti) elaborato dal Formez PA per un costo complessivo di € 425.410,87 e il secondo (per 199 posti) per un costo complessivo di € 1.267.828,86, evidenziando che emergeva, con chiarezza, un irragionevole aumento esponenziale dei costi, pari ad € 842.417,99, «che non appare giustificato, soprattutto in considerazione della circostanza che:

a) nel primo progetto erano ipotizzate le prove preselettive per tutti i 157 posti, laddove nel secondo progetto solo per i 74 posti di cat. C;

b) nel primo progetto erano ipotizzate 50.000 domande, laddove nel secondo progetto 45.000 domande (e segnatamente per 25.000 candidati si prevede una preselezione per titoli di studio per tutti i profili professionali relativi alla categoria “D”);

c) nel secondo progetto non si precisa se sono compresi i “Costi relativi alle sedi concorsuali (prove preselettive, selezioni, colloqui)”», chiedendo di chiarire, con ogni consentita urgenza, l’evidente antinomia”, si legge nella delibera.

Nel documento si riporta in modo dettagliato tutto il percorso che ha accompagnato alla decisione di Città Metropolitana di interrompere il percorso con Formez. L’aumento di quasi 850 mila euro (con il costo lievitato da 425 mila euro a 1.2 milioni) alla base della scelta di MetroCity.

La risposta di Formez

Alle motivazioni esposte dalla MetroCity, Formez aveva risposto giustificando le ragioni che avevano portato all’aumento dei costi. L’assenza delle amministrazioni nella copertura dei costi, rispetto a quanto previsto in un primo momento, la motivazione che ha indotto Formez a riformulare la cifra.

“Il primo progetto con i relativi costi è stato formulato sulla base di una situazione normativa, amministrativa e fattuale nettamente diversa da quella attualmente vigente.

Vi è stato un profondo mutamento delle modalità di organizzazione e gestione delle procedure concorsuali, attraverso un processo di digitalizzazione e informatizzazione dei concorsi pubblici e una gestione delle prove concorsuali esclusivamente mediante strumenti e procedure digitali.

Pertanto la differenza è dovuta all’esigenza di prevedere nel budget di previsione i costi da riconoscere all’operatore economico che fornisce il servizio di Global Service nonché le voci di costo relative alla contrattualizzazione dei membri delle commissioni esaminatrice, in applicazione del DPCM del 24 aprile 2020″, la risposta della società alla Città Metropolitana.

MetroCity-Formez, rottura totale

La rottura dei rapporti è totale: Città Metropolitana lamenta un’assenza di comunicazione e risposta da Formez rispetto alle sollecitazioni presentate sino all’evidenziare di aver dato mandato all’Avvocatura metropolitana per citare in giudizio l’Istituto per i gravi danni patrimoniali e d’immagine provocati.

“Abbiamo chiesto di rimodulare il progetto Formez del 10 marzo 2021, prevedendo la revisione/semplificazione delle procedure. Nonostante le numerose interlocuzioni/call/contatti telefonici, a distanza di tanti mesi non siamo riusciti ad ottenere una risposta definitiva e utile all’avvio delle procedure concorsuali.

Appare evidente che la scelta fatta dall’Ente di affidarsi al Formez, diventandone socio, per un contributo professionale decisivo per accelerare le procedure concorsuali in discorso sembrerebbe “naufragata”.

Tanto premesso, si sollecita il riscontro alla pec in calce, con l’invio del progetto rimodulato. In caso di mancato tempestivo riscontro, seppur con grande rammarico, facendo salva ogni tutela dei propri interessi, l’Ente sarà costretto ad assumere decisioni radicali»;

Dato atto che la Città metropolitana, con ulteriore pec del 30 maggio 2022, inviata, anch’essa, oltre che al Formez PA, al Dipartimento della Funzione Pubblica, ribadiva «questo Ente, socio Formez sin dall’estate del 2020, ha avviato a novembre 2020 l’iter per affidare al Formez l’attività di “supporto alla gestione dei Bandi di concorso per esami per l’assunzione a tempo indeterminato di 157 unità di personale”.

Da ultimo, con la pec in calce del 7 dicembre 2021, abbiamo chiesto di rimodulare il progetto Formez del 10 marzo 2021, prevedendo la revisione/semplificazione delle procedure. Nonostante le numerose interlocuzioni/call/contatti telefonici, a distanza di tanti mesi non siamo riusciti ad ottenere una risposta utile all’avvio delle procedure concorsuali.

A distanza di 5 mesi codesto Istituto non ha ritenuto di riscontrare in alcun modo la pec! Tanto premesso, è superfluo sottolineare che questo Ente, non solo intende, con la pre – sente, dissociarsi dal Formez, ma soprattutto conferisce mandato all’Avvocatura metropolitana per citare in giudizio l’Istituto per i gravi danni patrimoniali e d’immagine provocati con il sopra descritto comportamento omissivo, nel disprezzo più totale del dovere di lealtà nei confronti di una Pubblica amministrazione (peraltro socia).

Tutto da rifare

Sono 198 i posti da assegnare con il concorso alla Città Metropolitana, 74 di categoria C  e 124 di categoria D. Lo stop alla procedura con Formez comporterà adesso lungaggini rispetto alla conclusione positiva dell’iter. L’ente metropolitano dovrà procedere, attraverso il Mepa, alla ridefinizione di un accordo con una nuova società che dovrà occuparsi della gestione dei concorsi.