Covid, Oms ottimista: "Con Omicron vicina fine pandemia in Europa"

Fiducioso il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge

E' "plausibile" che con Omicron l'Europa "si stia avviando alla fine della pandemia". Lo ha detto il direttore dell'Oms Europa Hans Kluge. Secondo la sua analisi Omicron, che potrebbe contagiare il 60% degli europei entro marzo, ha avviato una nuova fase della pandemia di Covid-19 nella regione che potrebbe concludersi con la sua fine".

Secondo le parole del direttore di Oms Europa, si avvicina dunque la luce in fondo al tunnel. Allo stesso tempo però, il virus continua a correre con picchi di contagi in tutto il mondo. Non solo in Europa (la Germania ha toccato un'incidenza settimanale record di 7.72,7 casi su 100 mila abitanti) ma anche in Russia e in tutta l'Asia, dalla Cina fino alla Nuova Zelanda.

Nei giorni scorsi intanto era arrivata la conferma che con la variante Omicron gli attuali vaccini "offrono meno protezione contro le infezioni e le malattie lievi" ma "la vaccinazione continua a offrire una notevole protezione" contro ricovero e forme gravi, "soprattutto dopo una dose di richiamo. Sempre più chiaro che sia necessaria una dose di richiamo per estendere la protezione del vaccino". E' quanto emerso da un report sul workshop organizzato il 12 gennaio dalla Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (Icmra), di cui dà notizia l'agenzia europea del farmaco Ema.