Covid, il virus corre a Reggio. L'allarme di Giuffrida: 'Prevista esplosione di casi a gennaio. Siate prudenti'

Previsioni per Natale, vaccino bambini, terza dose e contagi nelle scuole. Il dott. Giuffrida a 360° sulla situazione attuale

Torna la parola 'emergenza' tra gli addetti ai lavori.

Dentro gli ospedali, dove non si è mai smesso di lavorare da inizio pandemia, adesso la situazione torna ad essere critica. Gli ultimi bollettini diramati dalla Regione Calabria parlano chiaro. I casi sono in netto aumento e i reparti Covid hanno sempre meno letti disponibili. Il dottore Sandro Giuffrida, direttore del Dipartimento Salute dell'ASP di Reggio Calabria, commenta ai nostri microfoni la corsa del virus nella nostra provincia:

"Siamo tornati in emergenza perchè il numero dei casi è rilevante e molto al di sopra di quello che registravamo nelle settimane scorse. Nell'ASP di Reggio Calabria adesso abbiamo mediamente circa 250 casi giornalieri e questo è un numero altissimo. Ne consegue un'attività difficile da realizzare in termini di tracciamento, tamponi ed individuazione dei contatti all'interno delle scuole. Siamo in emergenza sotto tutti i punti di vista".

A Reggio il virus corre, numeri destinati a crescere

I numeri a Reggio sono molto alti perchè si stanno facendo molti più tamponi. I casi sono destinati a crescere e si prevede nei prossimi giorni e nelle prossime settimane un aumento dei positivi.

"Stiamo facendo a Reggio un mare di tamponi ed è per questo che i numeri sono così alti. Se aumenta, come è prevedibile il numero dei positivi, aumenterà sicuramente il numero dei ricoveri. I nuovi positivi sono principalmente le persone sotto i 40 anni e per lo più i non vaccinati o i vaccinati che ancora non hanno fatto la terza dose". Terzo richiamo che ricordiamo può essere fatto già dopo i cinque mesi dalla seconda dose.

Il dott. Giuffrida invita poi giovani e adulti a non frequentare in questo periodo le discoteche:

"Dico a tutti di essere prudenti. Evitate gli assembramenti, evitate locali chiusi. A gennaio è prevista una esplosione di casi. Mi dispiace doverlo dire ma a capodanno evitate le discoteche".

Covid a Reggio, scuole profondamente colpite

La scuola, per molti, si è resa 'colpevole' della diffusione dei contagi e sicuramente ha influito nella crescita dei positivi. La maggioranza dei ragazzi non sono vaccinati e proprio oggi si è cominciato a somministrare il vaccino alla fascia 5-11 anni.

"E' vero che ci sono state diverse scuole del reggino con numerosi casi positivi poichè è enorme il numero di contatti tra gli studenti. In determinati casi abbiamo autorizzato il passaggio alla dad per evitare ulteriore contagi ma purtroppo le scuole sono state profondamente colpite. Chiusura anticipata? Non era tecnicamente previsto poichè la normativa in corso è chiara. Il Governo voleva evitare a tutti i costi la didattica a distanza. La problematica è nazionale e semmai avrebbero dovuto revocare la normativa attuale".

 Verso Natale col Covid, ipotesi difficili e restrizioni allo studio

La situazione in vista del Natale non dovrebbe purtroppo migliorare. E fare previsioni sembra essere diventato quasi una missione impossibile.

"Le previsioni sono difficili da fare al momento. La situazione vissuta a Reggio non è diversa da quella nazionale. Gran parte d'Italia ha un numero di casi molto elevato. Purtroppo i casi aumenteranno a fine anno con un timore di esplosione a partire dai primi di gennaio. Ci aspettiamo che vengano prese misure adatte a limitare il maggior numero dei contagi".

Il governo prepara una nuova stretta in vista delle vacanze di Natale. E il 23 dicembre si terrà a Palazzo Chigi la riunione presieduta dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Tra le ipotesi per contenere la variante Omicron, l’obbligo di vaccinazione per alcune particolari categorie che lavorano a contatto con il pubblico e l'obbligo di mascherina anche all'aperto.

"Viste le relazioni intense ed il tipo di socialità che tutti avremo in vista del Natale l'ideale sarebbe imporre restrizioni nelle manifestazioni al chiuso di qualsiasi tipo. Non mi aspetto ulteriori restrizioni in termini di spostamenti da una regione all'altra. Ma misure restrittive di questo tipo con la possibilità anche di imporre ulteriori limitazioni ad esempio a danno di chi non dimostra di essere vaccinato".

Vaccino anti Covid per i bimbi, primo giorno a Reggio

Il dott. Giuffrida invita poi le famiglie alla vaccinazione anti Covid dei propri figli.

"Oggi si è iniziato con la vaccinazione anti Covid nella nostra provincia dei bambini e monitoreremo nei prossimi giorni la situazione attraverso i primi dati. Dalle prime notizie che mi arrivano parecchi bambini si stanno recando, con le proprie famiglie, nei centri vaccinali. Tutti i centri vaccinali sono aperti ai bambini con percorsi dedicati. Speriamo di avere sempre più bimbi che si prenoteranno perchè la vaccinazione viene fatta solo ed esclusivamente per salvaguardarli".