Diffamazione aggravata ai danni della sindaca di Gioia Tauro: disposta l’imputazione coatta
Secondo quanto riportato dalla prima cittadina, "Il GIP è stato chiaro, le affermazione contestate superano i limiti della legittima critica"
11 Aprile 2026 - 08:37 | Comunicato Stampa

Il Tribunale penale di Palmi ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di Rocco Sciarrone per diffamazione aggravata ai danni del sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella.
La vicenda nasce dalle denunce presentate dal primo cittadino e, secondo quanto riportato, segna un passaggio rilevante sul confine tra critica politica e offesa, con un richiamo netto al rispetto delle istituzioni e delle regole nel confronto pubblico.
Scarcella: “La critica politica non può diventare persecuzione”
«Una decisione importante, che nasce dalle denunce presentate dal primo cittadino e che segna un punto fermo: la critica politica non può mai trasformarsi in offesa, denigrazione o persecuzione.
Nell’ordinanza ha avuto un peso rilevante anche la relazione della Polizia di Stato, parte integrante del fascicolo, che evidenzia un quadro definito preoccupante, caratterizzato – secondo quanto riportato – da comportamenti reiterati, disprezzo verso le istituzioni e una condotta incompatibile con il rispetto delle regole. Raccapricciante, in tal senso, la descrizione dello Sciarrone contenuta nella relazione del Primo Dirigente della Polizia di Stato di Gioia Tauro “perseveranza criminosa e spiccata pericolosità sociale”.
La relazione della Polizia e il punto del GIP
Il GIP è stato chiaro: le affermazioni contestate superano i limiti della legittima critica e assumono carattere offensivo e denigratorio.
Va inoltre ricordato che lo stesso Sciarrone, lo scorso anno, aveva dichiarato di essere stato aggredito da congiunti dell’assessore Guerrisi, salvo poi essere costretto, proprio in questi giorni, a ritirare la querela, evidentemente priva di fondamento.
Un principio che vale per tutti: il confronto democratico si fonda sul rispetto, non sull’aggressione.
