Difterite, Asp Reggio Calabria: ‘Vaccinare significa proteggere la vita’
'La tragedia della bambina morta a Palermo richiama tutti alla responsabilità. Proteggere un bambino significa anche proteggere gli altri'
26 Agosto 2026 - 18:03 | Comunicato Stampa

“La tragica morte della bambina di quattro anni avvenuta a Palermo, morta per la difterite, suscita un dolore profondo e impone a tutti noi una seria riflessione.
Dinanzi alla perdita di una vita così giovane, le parole sembrano insufficienti. Il primo pensiero va alla bambina e alla sua famiglia, alla quale esprimiamo vicinanza e sincera partecipazione.
Ma proprio il rispetto dovuto a questa tragedia ci obbliga a ribadire, con chiarezza e senso di responsabilità, quanto sia fondamentale non sottovalutare le malattie infettive prevenibili attraverso la vaccinazione”. E’ quanto si legge in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Asp Reggio Calabria: “La difterite è una malattia grave e potenzialmente letale”
“La difterite – ricorda l’Asp – è una malattia grave e potenzialmente letale, diventata estremamente rara nel nostro Paese grazie alle vaccinazioni. La sua rarità non significa, tuttavia, che sia scomparsa: significa che per molti anni siamo riusciti a contenerla attraverso un’efficace prevenzione vaccinale. Quando diminuisce il numero delle persone protette, malattie che credevamo appartenessero al passato possono tornare a circolare e a provocare conseguenze drammatiche. I vaccini rappresentano una delle più importanti conquiste della medicina e permettono di prevenire numerose patologie, tra le quali difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, infezioni da Haemophilus influenza e di tipo b, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Malattie che possono causare ricoveri, disabilità permanenti e, nei casi più gravi, la morte”.
“Proteggere un bambino significa anche proteggere gli altri”
“La vaccinazione – spiega l’Azienda – non costituisce soltanto un adempimento previsto dalla legge, ma è prima di tutto un gesto concreto di cura e di responsabilità. Proteggere un bambino significa anche proteggere gli altri bambini, le persone immunodepresse e tutti coloro che, per particolari condizioni cliniche, non possono essere vaccinati o non sviluppano una risposta immunitaria sufficiente.
Per queste ragioni i genitori e chi esercita la responsabilità genitoriale sono tenuti a verificare lo stato vaccinale dei figli e provvedere senza ritardi al recupero delle eventuali dosi mancanti. Le famiglie che abbiano dubbi o timori non si affidino a informazioni prive di fondamento scientifico, ma si rivolgano con fiducia ai pediatri di libera scelta, ai medici di medicina generale e ai Centri vaccinali dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Gli operatori sanitari sono disponibili ad ascoltare, fornire chiarimenti e accompagnare ogni famiglia in una scelta consapevole e sicura”.
“Non aspettiamo che un’altra tragedia ci ricordi quanto sia preziosa la prevenzione”
“Non aspettiamo – conclude l’Asp – che un’altra tragedia ci ricordi quanto sia preziosa la prevenzione. Ogni vaccinazione effettuata nei tempi previsti è una barriera contro la malattia, un atto d’amore verso i propri figli e un impegno di solidarietà nei confronti dell’intera comunità”.
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