Diga del Menta, D'Agostino: "Giornata storica per Reggio"

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“Un obiettivo che sembrava irraggiungibile è stato centrato dall’amministrazione regionale guidata da Mario Oliverio, in sinergia con la maggioranza di governo regionale, il Sindaco Giuseppe Falcomatà e con il Commissario di Sorical Luigi Incarnato. La Città di Reggio Calabria, dopo oltre trent’anni di attesa, può usufruire dell’acqua del Menta. Un successo straordinario, frutto dell’impegno di chi in questi anni ha guidato la Calabria con tenacia e lungimiranza”. A dichiararlo, il consigliere regionale Francesco D’Agostino (Oliverio Presidente) a margine dell’evento inaugurale per l’entrata in funzione dell’invaso aspromontano.

“Quando il Presidente Oliverio, da poco insediato, annunciò l’impegno per la Diga sul Menta, in pochi gli diedero credito – ha ricordato D’Agostino -. Anni di promesse non mantenute, di ritardi e di rinvii, avevano minato la fiducia dei cittadini reggini rassegnati all’idea di dover convivere con la cronica carenza di acqua. Ed invece, grazie all’ostinazione di un percorso politico deciso a chiudere una pagina negativa della storia regionale - e grazie alla preziosa collaborazione del sindaco Falcomatà, del Commissario Sorical Luigi Incarnato e dell'ingegnere Leo Pangallo-, il sogno è divenuto realtà. Investimenti per 25milioni di euro hanno consentito di realizzare tutte le opere propedeutiche al trasferimento dell’acqua dell’invaso fino alla Città. Si è andati avanti a grandi passi, fino al traguardo odierno”.

Per Francesco D’Agostino: “oggi è, senza dubbio, una giornata storica per Reggio, così come lo è per l’intera Calabria. Se da una parte, infatti, entra in funzione una straordinaria opera di ingegneria che consentirà di mettere fine alla grande sete del capoluogo reggino, dall’altra si manifesta potente un segnale di riscatto che inietta nuova fiducia nei cittadini. C’è una politica che prende impegni con i calabresi e li mantiene, investendo nel futuro di questa terra. Ora - ha concluso D'Agostino - avanti con le dighe del Metramo e del Lordo”.