Domoek: le emozioni del miglior libero della serie A3 De Santis
"Non riesco ancora a crederci, è qualcosa di straordinario"
22 Maggio 2026 - 17:38 | Comunicato

Tre finali vinte su quattro disputate, un cammino che entra di diritto nella storia dello sport calabrese, reggino e nazionale e una promozione in Serie A2 che fa esplodere di gioia l’intero territorio. La Domotek Volley Reggio Calabria tocca il cielo con un dito, trascinata in campo anche dalle prodezze del suo libero, Saverio De Santis, ormai un vero e proprio idolo per i più piccoli, grazie al suo travestimento da Spiderman a fine partita e degli amanti della pallavolo. Il palmese, confermatosi tra i migliori interpreti del ruolo nell’intero panorama, ha blindato la difesa reggina in una sfida epica contro Belluno, contro il suo ex allenatore Mastrangelo, arrivando a salvare palloni persino di piede, un colpo che a molti ha ricordato i suoi primi passi nel mondo dello sport con la maglia calcistica della gloriosa Palmese. Ma oltre ai tecnicismi, a parlare sono il cuore e la straordinaria cavalcata di un collettivo irripetibile.
L’emozione di De Santis è palpabile, a partire dal colpo d’occhio regalato dagli spalti: “Se avevo mai giocato davanti a un pubblico così? Penso proprio di no. C’erano almeno 7.000 persone, è stata la prima volta ed è stato fantastico avvertire la spinta di una simile marea umana. Appena siamo entrati in campo abbiamo sentito l’urlo di tutti i tifosi reggini e di tutta la Calabria. Li vorrei ringraziare uno ad uno, ci hanno dato l’entusiasmo giusto per affrontare questa finale“.
Un traguardo storico che nasce da lontano e che consacra la forza mentale del club: “Raggiungere una finale è già un grandissimo risultato, vincerle tre è storico. Penso che in pochi ci siamo riusciti. Voglio ringraziare tutti i miei compagni e le persone che ci sostengono dall’anno scorso. Non riesco ancora a crederci, è qualcosa di straordinario“.
Il segreto del successo della Domotek risiede nella profondità e nella coesione del roster. Da chi scalpita dietro le quinte. Un mosaico perfetto in cui ogni tassello ha fatto la differenza. “Sono tutti ragazzi straordinari e voglio augurare il meglio per il futuro a ognuno di loro. In questi mesi ogni parola, ogni battuta dentro e fuori dal campo è stata fondamentale. Siamo stati veramente bene. Questo è un gruppo che è diventato squadra, cosa che non sempre coincide. È stato un anno fantastico da ricordare, e lo avrei detto anche se avessimo perso tutte le finali“.
Dietro ai tuffi e alle difese millimetriche di De Santis c’è un motore alimentato dai legami più puri: la famiglia e gli amici di sempre. Per il “supereroe” di Palmi, che potrebbe presto ambire alle massime benemerenze della sua città natale, il successo è una questione di cuore. “Ogni risultato lo dedico alla mia famiglia: mio papà, mia mamma, mia nonna e mia zia. Sanno quanti sacrifici faccio ogni giorno in palestra per cercare il mio limite e dare qualcosa in più. Ormai mi conoscete, sono un ragazzo molto emotivo e vivo per queste emozioni“.
In chiusura, spunta anche un aneddoto speciale che sa di profezia, legato proprio alle sue origini e agli amici di una vita: “Qualche anno fa, a Palmi, con il mio amico Francesco abbiamo visto la coppa della Serie A3. Ci siamo fatti una foto insieme e ci siamo chiesti: chissà se un giorno la vincerai anche tu, Save?. Quando l’abbiamo vinta oggi ci siamo messi a ridere e ci siamo detti: “Non è finita qui”. Dedico questo trofeo anche a loro, ai miei amici che ogni estate mi aiutano ad allenarmi e a migliorarmi. Questo traguardo è anche merito loro“.
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