Dpcm Natale, Spirlì contro le nuove restrizioni: 'Governo sordo e cinico'

Secondo il Presidente facente funzioni della Regione Calabria "Il Dpcm non recepisce nessuna indicazione fra le tante proposte dalle Regioni"

Alla fine è passato la linea dura del Governo. Il Dpcm Natale che dovrebbe entrare in vigore a partire da domani, venerdì 4 dicembre, prevede regole severe per gli italiani in particolar modo durante i giorni di festa.

Le nuove disposizioni, però, hanno fatto storcere il naso a più di uno, essendo state ritenute troppo vincolanti. Fra questi c'è il Presidente facente funzioni della Regione Calabria.

Spirlì boccia il Dpcm Natale: "Il Governo decide a sorpresa"

Antonino Spirlì

In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Nino Spirlì ha scritto:

"Ancora una volta il governo decide “a sorpresa” e senza ascoltare prima la voce delle Regioni, e, quindi, degli italiani. L’ennesimo DPCM vuole impedire, nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, lo spostamento dei cittadini fra Comuni della stessa regione".

L'impedimento è lampante e il Presidente ci tiene a sottolinearlo:

"Le famiglie NON potranno riunirsi per le feste più importanti dell’anno. Un DPCM che non recepisce nessuna indicazione fra le tante proposte dalle Regioni. La Conferenza delle Regioni, dunque, decide di porsi in netta contrapposizione ad un Governo sordo e cinico".