A Reggio l’incontro formativo sull’Intelligenza Artificiale con gli studenti dell’ITE Piria
Un confronto diretto e consapevole su opportunità e rischi delle nuove tecnologie organizzato dall’Associazione Noi con Voi
18 Febbraio 2026 - 15:46 | Comunicato Stampa

Parlare di Intelligenza Artificiale a scuola oggi non significa inseguire una moda, ma assumersi una responsabilità educativa. È con questo spirito che l’Associazione Noi con Voi ha promosso un incontro formativo dedicato all’AI generativa presso l’Istituto, coinvolgendo studenti e docenti in un confronto diretto e consapevole su opportunità e rischi delle nuove tecnologie.
A guidare il dialogo sono stati l’AI Manager Tony Marchese, in rappresentanza di ESIDIA – Ente Siciliano per l’Innovazione Digitale e l’Intelligenza Artificiale, e l’Educatrice Antonella Gioia, Presidente dell’Associazione Noi con Voi.
Marchese ha chiarito sin dall’inizio un punto centrale:
“L’IA non è coscienza, non è volontà, non è intelligenza nel senso umano del termine. È un sistema che lavora su base probabilistica, addestrato su enormi quantità di dati. Non comprende ciò che scrive, ma calcola la sequenza più plausibile di parole”.
Un passaggio fondamentale per evitare fraintendimenti e illusioni tecnologiche.
“Se pensiamo che l’IA capisca – ha aggiunto – abbassiamo la soglia del controllo. Ed è proprio lì che nasce il rischio“.
Supervisione umana e controllo delle fonti
Il tema della supervisione umana è stato uno dei cardini dell’incontro. Il concetto umanocentrico – la presenza attiva dell’essere umano nel processo – è stato ribadito come elemento imprescindibile: ogni contenuto generato necessita di verifica, controllo delle fonti e responsabilità personale.
«La firma resta sempre umana», ha sottolineato Marchese, richiamando studenti e docenti a un uso consapevole degli strumenti digitali.
Non è mancata una riflessione sui bias, i pregiudizi che i sistemi possono riflettere e talvolta amplificare, perché presenti nei dati di addestramento. L’IA non crea stereotipi dal nulla: li intercetta e li riproduce. Per questo l’educazione digitale non può prescindere da un’educazione critica.
Il ruolo del “prompt” come competenza educativa
Antonella Gioia ha posto l’accento sulla dimensione educativa del “prompt”, trasformandolo in competenza:
“Il prompt non è una formula magica, ma un esercizio di pensiero. Saper indicare obiettivi, contesto, vincoli e formato significa allenare chiarezza mentale e capacità progettuale”.
Un passaggio che restituisce alla scuola il suo ruolo centrale.
“L’IA – ha evidenziato – non sostituisce lo studente: lo mette alla prova. È uno strumento che amplifica ciò che già possediamo, non ciò che ci manca”.
Spazio anche al tema della privacy, con l’invito a riflettere su quali dati vengano inseriti nelle piattaforme digitali e sulle responsabilità connesse al loro utilizzo, soprattutto in ambito scolastico.
Un investimento culturale per la cittadinanza consapevole
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di alfabetizzazione digitale promosso dall’Associazione Noi con Voi, che guarda alla scuola come primo presidio di cittadinanza consapevole. Non un semplice aggiornamento tecnologico, ma un investimento culturale. All’incontro di oggi ne seguiranno altri, con l’obiettivo di offrire agli studenti uno strumento fondamentale: la consapevolezza che l’innovazione non sostituisce il pensiero critico, ma lo rende ancora più necessario.
