Politiche 2022, Auddino (M5S) a Reggio: 'Con Conte programma innovativo'

Il senatore è assolutamente certo che insieme al Movimento 5 Stelle, oggi, si possa lavorare bene e fare tanto per questa terra. L'intervista a CityNow

“Oggi a Reggio Calabria presentiamo un programma innovativo, fortemente voluto da Giuseppe Conte per l’Italia e per la Calabria”.

Lo ha detto, ai microfoni di CityNow, il senatore uscente Fabio Auddino del Movimento 5 Stelle che, questa mattina, all’Hotel Eubea ha presentato la lista dei candidati ed il programma per le elezioni politiche del 25 settembre 2022.

“Un programma che prevede tante cose che in questi anni avremmo voluto fare ma che è stato difficile portare a compimento, anche a causa del Covid. Nonostante ciò, abbiamo portato a casa dei risultati importanti. Ci sono cose che abbiamo fatto, in particolar modo in questo territorio, e che ho fatto anche io personalmente come, ad esempio, la stabilizzazione degli ex lsu-lpu con l’equiparazione economica e tanto altro sto facendo ancora per la sanità, nello specifico l’oncologia di Locri ed il pronto soccorso di Polistena.

È chiaro – ha aggiunto Auddino – che Reggio Calabria merita molta più attenzione perché la politica nazionale ha bisogno che anche su questa città venga acceso un faro che riguardi sanità, ma anche turismo. Siamo in una città bellissima con delle enormi potenzialità”.

Il senatore torna poi a parlare di sanità ricordando gli incontri con l’ex commissario Scaffidi e con l’attuale commissario Di Furia dell’Asp di Reggio Calabria. Obiettivo “portare sul tavolo le questioni sanitarie che dovranno essere non solo affrontate ma anche risolte a beneficio dei cittadini”.

Auddino è assolutamente certo che insieme al Movimento 5 Stelle, oggi, si possa lavorare bene e fare tanto per questa terra. Il motivo?

“Conte ha voluto fare del partito una forza politica nuova, innovativa che può dare risposte importanti”.

L’esponente pentastellato non guarda solamente al futuro, ma ripercorre anche quel passato, non troppo lontano, che ha condotta l’Italia in balia di diversi cambiamenti.

“Siamo usciti da un’alleanza. Abbiamo visto con quanta difficoltà nel Conte II si è fatto il Governo con il Pd. Rimaniamo comunque nell’alveo del centrosinistra, i temi, i famosi 9 punti di Conte ed il nostro programma ci pongono in uno spazio che ci colloca al fianco dei lavoratori e che sostiene pienamente i diritti civili, sociali, sanità e scuola pubblica, salario minimo, difesa reddito cittadinanza (che dovrà essere migliorato) ma che nessuno mette in dubbio.

C’è da migliorare il nostro operato, ma sulle alleanze nessun dubbio, visto anche ciò che ha scelto di fare Letta con il Pd che si posizionano su un centro che non ci trova d’accordo. Dobbiamo guardare a temi che sono stati sempre non affrontati”.