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Elezioni Reggio, Lamberti Castronuovo: ‘Accesso agli atti sulle schede nulle’

“Il nostro errore più grande è stato quello di aver accettato tra i soci fondatori persone che poi sono salite sul carro del vincitore", le parole di Lamberti

Eduardo Lamberti Castronuovo

Elezioni Comunali a Reggio Calabria, il Polo Civico guidato dal dottor Eduardo Lamberti Castronuovo, rimasto fuori dal Consiglio comunale per il mancato superamento della soglia di sbarramento, guarda ora con attenzione alla fasi successive allo scrutinio.

Al centro ci sono le oltre 2.000 schede annullate e le segnalazioni arrivate da numerosi candidati. L’avvocato Luigi Tuccio, candidato al Consiglio comunale con il Polo Civico, presenterà un’istanza di accesso agli atti. L’iniziativa sarà portata avanti per conto di circa 80 candidati, appartenenti sia al Polo Civico che al centrodestra.

Molti di loro sostengono di non aver visto conteggiate alcune preferenze (personali e familiari) a loro favore.

L’accesso agli atti

A spiegare la posizione del movimento è lo stesso Lamberti Castronuovo.

“Se ne sta occupando l’avvocato Tuccio. Noi faremo un accesso agli atti per visionare soprattutto le oltre 2.000 schede annullate. Vogliamo capire cosa è accaduto realmente e verificare ogni singolo verbale”.

L’obiettivo, precisa il candidato sindaco del Polo Civico ai microfoni di Rtv, non è alimentare accuse senza elementi, ma chiedere chiarezza.

“Non abbiamo elementi per fare denunce precise. Per questo chiediamo semplicemente di poter visionare le schede dichiarate nulle e tutta la documentazione. Vogliamo chiarezza e trasparenza”.

Il risultato del Polo Civico

Lamberti Castronuovo rivendica il dato personale ottenuto alle urne.

“Ho conseguito 4.600 voti personali, un numero enorme per chi non aveva partiti né organizzazioni politiche alle spalle. Eppure, non abbiamo ottenuto alcun seggio perché le nostre liste non hanno superato per pochissimi voti la soglia di sbarramento”.

Una situazione che, secondo il dottore, apre anche una riflessione politica sul tema della rappresentanza.

“Trovo assurdo che un candidato sindaco che ottiene il 5% dei consensi, pari a circa 4.600 voti, possa rimanere completamente fuori dal Consiglio comunale. Uno sbarramento può anche essere previsto, ma bisogna interrogarsi sulla rappresentanza reale di migliaia di cittadini”.

Le criticità della campagna elettorale

Nel ragionamento di Lamberti Castronuovo c’è spazio anche per l’autocritica. Il candidato sindaco riconosce alcune difficoltà organizzative del progetto civico.

“Il nostro errore più grande è stato quello di aver accettato tra i soci fondatori persone che poi sono salite sul carro del vincitore. Questo ci ha creato problemi organizzativi e ci ha costretto a sostituzioni dell’ultimo momento”.

Secondo il dottore, anche la scelta della composizione delle liste avrebbe inciso sul risultato finale.

“Con una lista unica avremmo probabilmente ottenuto una percentuale più alta e saremmo entrati in Consiglio comunale”.

Il Polo Civico, aggiunge, non aveva alle spalle strutture organizzate come quelle dei partiti tradizionali.

“Non avevamo alle spalle strutture politiche organizzate e non siamo riusciti a coprire tutti i seggi. Molti candidati ci hanno segnalato voti che non si sono ritrovati nello scrutinio finale. In diversi casi, persone certe di aver votato per il Polo Civico non hanno visto quei voti contabilizzati”.

Le perplessità sui conteggi

Lamberti Castronuovo punta il dito anche sui tempi e sulle modalità dello scrutinio.

“A distanza di una settimana si parlava ancora di riconteggi. Questo dimostra quantomeno incompetenza nell’organizzazione dei seggi. Abbiamo visto presidenti nominati all’ultimo momento e situazioni che hanno alimentato perplessità.

Insomma, sorge spontaneo il dubbio che se la volta scorsa hanno votato i morti, questa volta hanno votato i fantasmi”.

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Possibili ricorsi: la decisione dopo i controlli

Sull’ipotesi di eventuali ricorsi, Lamberti Castronuovo preferisce attendere l’esito dell’accesso agli atti.

“Prima vediamo cosa emergerà dai controlli. Se dovessero esserci sviluppi, la decisione non sarà personale. Riunirò tutti i candidati e valuteremo insieme il da farsi. Ho sempre avuto un approccio democratico”.

Il futuro del progetto, dunque, non sembra chiudersi con il voto. Anzi, il candidato sindaco conferma la volontà di continuare il percorso civico.

“Io la città l’ho servita e continuerò a servirla anche senza incarichi istituzionali. Non ho bisogno della politica per vivere e non ho mai cercato stipendi o privilegi. Quello che mi interessa è che Reggio Calabria diventi una città normale, vivibile e ben amministrata”.

Infine, un messaggio rivolto anche a chi guiderà Palazzo San Giorgio nei prossimi anni.

“Mi auguro che chi governerà la città riesca a realizzare quanto promesso ai cittadini. Questo è ciò che conta davvero. Le polemiche passano, mentre il bene di Reggio Calabria deve restare la priorità di tutti”.

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