Elezioni regionali, “10 idee per la Calabria” tra Callipo e… le comunali

Nonostante l’esclusione dalla competizione regionale, il Movimento rimane in campo. E Gattuso replica: “Il centrodestra? È il nulla cosmico”

Sono in campo ma non possono far gareggiare i propri candidati. Ci credono, fermamente, alla “rivoluzione dolce” lanciata da Pippo Callipo. Sin dalla prima ora avevano deciso di supportare il candidato civico sostenuto dal Partito democratico, convinti che la rivoluzione inizi dentro la cabina elettorale con una matita in mano. E nonostante gli intoppi, il Movimento “10 idee per la Calabria” rimane in campo. Provando a far germogliare quei “semi del cambiamento” tanto cari al suo rappresentante principale, il professore Domenico Gattuso, che lavora incessantemente da anni su questa direttiva, e spostando l’orizzonte sempre più in là, fino alle comunali di primavera. D’altra parte, il professore Ordinario di Ingegneria dei Trasporti presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, esperto di pianificazione dei trasporti, attivo sostenitore dei Trasporti Equo-Sostenibili, non è nuovo alla politica, essendosi candidato alla carica di presidente della Regione Calabria, già nel 2014.

“Noi ormai stiamo crescendo un po’ in tutta la regione – afferma soddisfatto ai microfoni di cityNow.it - naturalmente stiamo strutturando il nostro movimento con l’idea di continuare e dare un contributo anche in vista del voto in molti comuni. A Reggio contiamo di presentare una nostra lista, non ne facciamo un mistero. Naturalmente vorremmo farlo insieme ad altre componenti perché c’è necessità di un rinnovamento, ma anche di dialogo con le componenti sane della comunità. Certo non vogliamo avere niente a che fare con chi fa quel genere di politica (il riferimento è al centrodestra, ndr). Vogliamo dare un futuro a questa che è una città stupenda in una Regione stupenda. Passa tutto da qui. Dalla capacità di metterci in gioco, e noi ci mettiamo per primi la faccia dicendo ai giovani, seguiteci. Perché se non vedono un esempio costruttivo, i giovani continueranno a partire. Solo in questo modo potremo invertire un percorso che ci sta portando al disastro”.

L’intenzione, come accennato, era quella di essere in campo a sostegno di Callipo con propri candidati e una lista che era nata in collaborazione con i Verdi. Ma durante le procedure di presentazione nei vari tribunali calabresi qualcosa è andato storto, e la lista è stata esclusa, nonostante gli affanni dell’ultima ora.

“L’esclusione – argomenta Gattuso - è stata determinata da una quisquiglia che è diventata una montagna di tipo burocratico che ci ha bloccato la mattina stessa della consegna. Mancava un documento e serviva la sigla di un notaio. Era sabato mattina, ed è diventata un’impresa trovarlo. Non era un documento determinante, però una componente della coalizione, perché la nostra è una coalizione con i Verdi, riteneva fosse fondamentale e vincolante. Quel documento è arrivato dopo mezzogiorno. Avevamo radunato tutti i nostri candidati a Lamezia da dove dovevano partire tutti i documenti verso i tribunali di Reggio, Catanzaro e Cosenza. Si è fatta una corsa, e anche se avevamo fatto una prenotazione i Tribunali di Reggio e Catanzaro non hanno accettato le carte, ritenendo che la tempistica fosse stata superata”.

In effetti, nonostante la presentazione sia stata sub iudice per 48 ore come stabilito dalla legge, è apparso chiaro sin da subito che l’esito non sarebbe stato positivo. Resta dunque il rammarico, che Gattuso non nasconde:

“È stata un’amarezza perché si capisce che è venuta meno un’offerta per la cittadinanza calabrese, in fondo un’ora di tempo non cambia il destino. Ma avremmo avuto una componente politica che avrebbe rappresentato gli interessi legittimi di una componente della società civile. La nostra era una lista coesa di candidati che erano cresciuti e avevano maturato un ragionamento strategico, una lista forte e di qualità”.

Ma il prof non ne vuol sapere di arrendersi e da un fatto negativo riesce a trovare un risvolto positivo:

“Noi siamo battaglieri e, peraltro, il nostro obiettivo non erano solo le regionali. Il nostro obiettivo è veramente introdurre dei semi di rinnovamento nella società calabrese, a partire da noi, e quindi dimostrando anche ai giovani che si può fare politica in maniera pulita e seria, con competenza e qualità. Quindi questo seme sta ancora sottoterra, ma sta crescendo qualcosa di nuovo”.

Ne è convinto Gattuso, secondo il quale al di là di questa vicenda c’è stato un fortissimo riconoscimento per il Movimento.

“Strano a dirsi – rimarca - ma siamo forse stati visti da gran parte della comunità calabrese come un’opportunità persa, che vuol dire che c’è una credibilità che ci siamo giocata, che era valida e di qualità, quindi non demordiamo. Abbiamo pensato fosse giusto continuare la battaglia con Callipo, insieme a Callipo e accanto a Callipo”.

Tuttavia, nell’immediato l’esclusione della lista del Movimento insieme ai Verdi, ha suscitato l’ilarità del centrodestra. Tutti ricorderanno che nella convention di presentazione della candidata Jole Santelli alla Sala Calipari del Consiglio regionale, il coordinatore provinciale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, aveva trovato il tempo per irridere il Movimento, facendo un riferimento diretto proprio al professore Gattuso. Lui non ha dimenticato, ed oggi risponde al centrodestra:

“C’è stata una piccola, infelice battuta. Perché lascia il tempo che trova perché dimostra la mediocrità di un ceto politico. Che non si attacca ai contenuti, che non discute di progettualità e programmi, ma che fa ragionamenti da bar, battute sarcastiche peraltro nei confronti di uno scienziato, perché io sono uno scienziato, lo posso dire, parlano le mie carte, il mio curriculum è sui media, invece provate a cercare il curriculum del signore che mi ha nominato, non credo sia paragonabile al mio. Ma al di là del personaggio è l’impostazione culturale che fa riflettere, perché è mediocre”.

Per Gattuso ci sono regole non scritte che andrebbero comunque osservate:

“L’avversario innanzitutto merita rispetto. In secondo luogo si dibatte sui contenuti, sui programmi, sui progetti, ed io ne ho tanti. Lo dimostro con la mia vita, con la mia esperienza e tantissime cose che valgono ma che non vedo dall’altra parte. E per inciso a me è piaciuta l’unica risposta che è degna da dare, quello di un post di un mio studente di ingegneria, un laureato, non ricattabile, né tantomeno del movimento, che ha scritto: ‘chi parla non ha idea dell’umanità e della competenza del professore Gattuso’, e finisce col dire ‘da elettore di destra voi siete il nulla cosmico’”.