Elezioni regionali, centrodestra nel pantano. Tutti contro la Lega

Il veto del partito di Salvini fa slittare la scelta sul nome del candidato. Forza Italia non ci sta e si scaglia contro il commissario Invernizzi: “Intervenga Berlusconi”

Ormai è caos calmo nel centrodestra calabrese che, nel momento in cui lo scacchiere delle candidature si sta completando, ancora non ha deciso la propria. D’altra parte, mentre nel centrosinistra si sta consumando il dramma politico del Governatore uscente Mario Oliverio, nel centrodestra calabrese non si riesce ad approfittare di questa fase, con i partiti impantanati dai veti della Lega che si sente forte del consenso crescente che vien fuori continuamente dai sondaggi. Dopo l’infortunio occorso a Silvio Berlusconi, lo stesso Matteo Salvini aveva pronosticato di chiudere la partita candidature già la scorsa settimana. Una settimana, però, trascorsa invano. Anzi, il partito di Salvini, con il suo commissario regionale, Cristian Invernizzi, ha confermato il “no” non solo all’ipotesi Mario Occhiuto, ma anche eventualmente a quella del fratello Roberto, vice presidente vicario dei deputati di Forza Italia.

“Non si può attendere ancora”

Ed è stato proprio il commissario Invernizzi ad invitare gli alleati  ad indicare “un nome valido” per la presidenza. “"Lo chiediamo - ha detto Invernizzi - a nome della Lega Calabria e dell'intera popolazione. Dopo i disastri del Pd, la Calabria deve poter guardare al futuro con ottimismo, presentando alle prossime elezioni persone che sappiamo rappresentare e guidare al meglio la Regione. Da Forza Italia - ha detto il coordinatore regionale - aspettiamo che ci venga indicato un nome valido per questo importante ruolo. Forza Italia amministratori validi e con esperienza ne ha e, soprattutto, che hanno amministrato le loro città senza portarle al dissesto". E d’altra parte, ha incalzato Invernizzi, "non si può attendere ancora, continuando a non permettere ai calabresi di conoscere chi sarà il prossimo candidato per il centrodestra".

Tutti contro la Lega

Il punto è che Forza Italia non vorrebbe troppe ingerenze nella scelta del candidato che spetta proprio al partito del Cavaliere. Jole Santelli, coordinatrice regionale di FI, ha risposto a muso duro ad Invernizzi, ricordando che il partito ha già indicato all’unanimità il candidato per le regionali: “Si chiama Mario Occhiuto. Un nome di prestigio voluto da tutto il partito - dice Santelli - che abbiano offerto con quel rispetto necessario tra alleati. Confidiamo che la Lega possa convergere su questo nome, in grado di far vincere il centrodestra in Calabria”. Una esortazione finale che non deve ingannare. Perché i toni si sono inaspriti, oggi, con il vicecoordinatore regionale degli azzurri, Domenico Tallini, e con il capogruppo di FI in Consiglio regionale, Claudio Parente.

Il primo prende di mira il coordinatore dei salviniani: “Il commissario della Lega, Invernizzi- dice Tallini - è un uomo fortunato. Non solo perché vive nella ricca e opulenta bergamasca, ma anche perché venendoci appena una decina di volte è riuscito a sapere tutto della Calabria e dei calabresi. Ai quali dà continuamente lezioni di comportamento, di stile e financo di galateo politico. L'on. Invernizzi è così sicuro di sé - aggiunge Tallini - che detta i tempi agli alleati e perfino le caratteristiche che dovrà avere il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione. Poco ci manca che egli fornisca anche l'altezza, il colore dei capelli e perché no il numero del cellulare del candidato che evidentemente gli sta più a genio. Tradotto in altre parole significa: il candidato spetta a Forza Italia, però lo scelgo io”.

Tallini parla di “esternazione inaccettabile” che offenderebbe la dignità di FI e dei calabresi:

“È paradossale – ancora il vicecoordinatore regionale - che il commissario della Lega metta fretta a Forza Italia quando tutti sanno che i ritardi nella definizione della candidatura in Calabria sono riconducibili proprio al partito di Salvini che peraltro si è sempre sottratto alla richiesta di istituire un tavolo regionale per il programma”. Da qui le accuse sulla sconfitta del centrodestra a Lamezia: “Strano modo di intendere l'alleanza quella dell'on. Invernizzi - dice Tallini - che possiamo tranquillamente indicare come uno dei responsabili della sconfitta del centrodestra a Lamezia Terme, avendo ritirato la sua lista al 91esimo minuto per una sorta di capriccio, senza sentire la sensibilità di avvertire Forza Italia e Fratelli d'Italia”.

Neanche Claudio Parente ci va per il sottile. E dopo aver elencato i successi per la città di Cosenza, targati Mario Occhiuto, afferma:

“tutto ciò fa emergere un atteggiamento schizofrenico della Lega, la quale, solo un mese fa, ha candidato ed eletto nella Regione Umbria la signora Tesei che in dieci anni di amministrazione del Comune di Montefalcone ha provocato un dissesto finanziario di circa 4 milioni di euro. Si tratta di due pesi e due misure che lasciano basiti. È inoltre politicamente scandaloso il  fatto che la Lega osi quasi imporre a Forza Italia, cui tocca la designazione alla Presidenza della Regione per la Calabria, un profilo di candidato che, per le caratteristiche suggerite, è facilmente individuabile”. Per Parente è insomma in atto “un evidente tentativo di scardinare la coesione e l’unità di Forza Italia, che in Calabria vanta un forte radicamento elettorale ed è, di conseguenza, più che legittimo il sospetto che, cosi facendo,  si voglia espressamente delegittimarla e indebolirla”. Da qui l’appello al presidente Berlusconi di “porre un limite alle arroganze leghiste e che sia rispettata la decisione presa all’unanimità dal direttivo regionale di Forza Italia, composto da sindaci, consiglieri regionali e parlamentari, circa l’indicazione del candidato alla Presidenza”.

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