Festa della Pace, 150 poeti per la kermesse in Aspromonte contro la guerra

Un premio di poesia, unico a livello nazionale in un luogo simbolo della Calabria, da ripetere ed istituzionalizzare

Alti, maestosi, solenni ad accogliere tantissimi poeti provenienti da tutta la regione, gli alberi della Pinetina di Gambarie in Aspromonte.

È la “Festa della Pace” che sabato, 26 agosto, ha visto un numero incredibile di Poeti, oltre 150, darsi convegno in terra di Aspromonte per levare alto il loro canto di pace. Un premio di poesia, unico a livello nazionale, ad avere come suo elemento caratterizzante “ La Pace”, giunto all’atto finale, la premiazione. Mente, anima dell’evento, l’ideatore ed organizzatore, il dott. Giovanni Suraci che con la fattiva collaborazione e col patrocinio del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, ha allestito una prestigiosa kermesse poetica in una splendida location immersa nel verde.


La straordinaria partecipazione di poeti con i loro testi dedicati alla Pace rappresenta la traduzione del sentire di ogni persona vocazionalmente votata alla conquista del valore supremo di civiltà dentro cui ogni esistenza può realizzarsi pienamente. La riuscita dell’evento era palese nei volti entusiasti dei partecipanti, nella loro voglia di declamare al di sopra ed al di là della gara.

Il Presidente della giuria, Padre Giuseppe Sinopoli, ha speso parole di forte riprovazione per la guerra ed ha instillato, con il suo messaggio, il desiderio e la speranza di armonia fra i popoli. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Malara, presente alla giornata, ha sposato sin da subito l’idea ed ha visto Gambarie illuminarsi non solo della splendida luce di una giornata d’ estate, ma anche dell’intensa forza dei versi declamati.

Poeti giovanissimi accanto a Poeti blasonati, pluripremiati, uomini e donne accomunati da un unico ideale: la Pace. Senza steccati, distinguo, gelosie, desiderio di primogenitura. Un successo suggellato anche nel convivio seguito alla prima parte della giornata che si è conclusa in tardo pomeriggio con gli ultimi versi ed un canto nel tramonto a filtrare fra i rami. Un Premio? A vedere radunate tantissime persone in quella Pineta in un luogo simbolo della Calabria, sempre più voglioso di essere descritto per come la sua bellezza merita, fa credere ad un Raduno della Gioia piuttosto che ad una competizione. Da ripetere ed istituzionalizzare.


Questa la richiesta dei presenti. Empatia ed osmosi con la natura per un evento che ha visto i poeti chiedere a gran voce Pace, che li ha visti investire il Sindaco Francesco Malara e Padre Giuseppe Sinopoli dell’impegno a perorarne la causa presso le più alte istituzioni civili e religiose. Il silenzio inerte di una grande fetta del mondo della Cultura diviene collusione e correità laddove gli intellettuali non si prodighino per un forte impegno teso alla cessazione delle ostilità. Ecco perché dall’ Aspromonte, da Gambarie, dalla sensibilità dei poeti è partito un appello che deve tradursi in una istanza ferma, puntuale a Mattarella ed alla Santa Sede affinché si facciano latori della presa di posizione della gente che rivendica il Diritto alla Pace unico greto in cui può scorrere il fiume della Vita.