"Le tradizioni che intendete voi": festa della Madonna attraverso gli occhi di un reggino

"Non amate Reggio quando viene amata da tutti, onoratela quando tutti le voltano le spalle". Emozioni e sentimenti di un giovane reggino su Festa di Madonna

“Le tradizioni che intendete voi”…

Inizia così la riflessione di un giovane reggino riguardante la festa patronale appena conclusa. Alla fine delle danze è normale tirare le somme di un evento che, ogni anno da secoli, coinvolge credenti e non in un susseguirsi di iniziative che ricordano ai reggini di far parte di una grande comunità.

Non tutto però è rose e fiori:

“Le tradizioni che intendete voi sono palcoscenici di piccole situazioni momentanee, accampate per moda o esibizionismo. Le tradizioni, come le intendo io, vengono nutrite nel tempo, rispettate e onorate in tutte le sue forme”.

Di fedeli praticanti solo a Pasqua e Natale è pieno il mondo, così come di amanti di Reggio solo nella settimana di giostre e bancarelle. Un dato di fatto che, inevitabilmente, spezza il cuore della gente che in questa città ha investito anima e corpo e che, ogni giorno, si trova a difenderla con le unghie e con i denti.

“Il lancio dei fiori rivolto alla Madonna è una piccola tradizione di famiglia che dura da circa 30 anni, con enorme valore e devozione viene tramandata di generazione in generazione. Da 12 anni a questa parte è mio fratello, classe 2002, a portare avanti la tradizione”.

Sta proprio a noi, meno giovani e anziani, trasmettere quell’amore che ci ha spinto ad abbracciare Reggio nonostante i suoi innumerevoli difetti.

“Non amate Reggio quando viene amata da tutti, onoratela quando tutti le voltano le spalle e scappano via. Amate le tradizioni, difendete i valori trasmessi e valorizzate ogni angolo della nostra città. La voglia di migliorare deve partire da ognuno di noi. Diciamo basta alla gelosia, all’invidia, ai pregiudizi. É il momento di fare i fatti e non le chiacchiere.

Viva Maria e Viva Reggio Calabria”.

Fonte: Gianluca Scopelliti

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