“Con la matita rossa e blu hanno attizzato il fuoco”

In un lungo post su Facebook, Franco Arcidiaco racconta il caos all'interno della sede della Fondazione Falcomatà distrutta da un atto vandalico

italo falcomatà

“Con la matita rossa e blu hanno attizzato il fuoco.

Davanti alla porta aperta chiaramente forzata, mi sono fermato sulla soglia per aspettare la polizia, ho sbirciato dentro ed è stato un tuffo al cuore; appena arrivati gli agenti, ho chiesto di poter salire al piano di sopra, mi sono precipitato nella stanza dove è ricostruito lo studio di Italo. Avevo un presentimento”.

A raccontare questa triste pagina di storia reggina è Franco Arcidiaco, in un lungo post su Facebook. È di ieri sera la notizia che il sindaco, Giuseppe Falcomatà, ha voluto condividere nell’ormai solito appuntamento della diretta serale. Un atto vandalico alla Fondazione Falcomatà.

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“Sul tavolo affianco alla macchina da scrivere ho cercato la matita rossa e blu e non era al suo posto, addirittura alla povera Olivetti hanno divelto e accartocciato i martelletti dei caratteri. Gli occhiali sono volati in un angolo, la borsa di cuoio capovolta, le bretelle rosse e la cravatta ridotte a uno straccio. I cassetti sul pavimento, le carte sparse a terra. I libri non li hanno toccati, sono rimasti, come per incanto, immobili sugli scaffali. La cornice di un quadro appesa e la foto scomparsa. Metodo o stupida follia?

Mi sono riavvicinato alla scrivania e sul ripiano ho visto miracolosamente illeso il cartoncino quotidiano di Italo. Italo, tutti i santi giorni, appena alzato prendeva un cartoncino 12×17 lo intestava “Il mestiere di sindaco”, segnava la data del giorno e poi annotava con la matita rossa e blu (in base all’importanza) gli impegni che lo attendevano.

Ho cercato ancora concitatamente la matita ma non c’era traccia, sono andato in segreteria, dove un agente stava esaminando lo sfacelo di una coltre di foto e documenti bruciacchiati e sparsi sul pavimento; la scientifica mi ha detto che non dovevo toccar nulla ma in un angolo ho scorto un legnetto rosso bruciacchiato ai lati, quel che era rimasto della matita rossa e blu!

Non ci avete fatto niente maledetti, andremo avanti più forti e determinati di prima. Quel che conta è l’esempio, notoriamente costituito da materiale ignifugo”.

“L’esempio è la forza del pensiero successivo”. Italo Falcomatà

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