Foti e Pazzano a muso duro contro l’amministrazione Falcomatà e le ‘mancate’ dimissioni
Due possibili candidati si scagliano contro l'attuale sindaco e chiedono chiarezza sulla questione Avr
15 Giugno 2020 - 19:13 | Redazione

L’associazione Meetup 5 Stelle ha organizzato, questa mattina lunedì 15 giugno, un sit-in’ contro l’amministrazione Falcomatà’. I manifestanti, riunitisi alle ore 10:30 a piazza Italia, si sono riuniti per discutere della situazione rifiuti in Calabria.
“Infiltrazione mafiosa in 3 società. Tredici indagati, anche un assessore regionale. Nel mirino dei pm la maggioranza del centrosinistra al Comune di Reggio. Favori in cambio di assunzioni”. Recitava così la locandina di invito per partecipare alla protesta. Alla manifestazione erano presenti due candidati sindaco alle prossime elezioni comunali che hanno espresso la loro opinione sulla recente operazione delle forze dell’ordine e sulla questione rifiuti a Reggio Calabria.
Si tratta di Fabio Foti e Saverio Pazzano. Il primo non ha ancora ufficializzato la sua candidatura, per avere una conferma si attende la fine del mese. Il fondatore del gruppo ‘La Strada’, invece, ha iniziato la sua corsa allo scranno di palazzo San Giorgio già da svariati mesi, in anticipo su tutti i suoi ‘avversari’.
Fabio Foti – Meetup 5 Stelle
“I reggini, circa un mese fa, hanno promosso una lista che scopriremo se sarà certificata (o meno) da Milano, appena arriverà l’ok potremo parlare per nome e conto del partito. La protesta che abbiamo organizzato vuole, comunque, evidenziare un aspetto importante della vicenda: quello morale.
Solo negli ultimi 5 anni ci sono state 4 inchieste che hanno sfiorato l’attuale amministrazione e poi l’hanno coinvolta direttamente. Pensiamo all’inchiesta Theorema (2018), Miramare (2015), Helios e Cemetery Boss (2020). Questo pone un grande problema. Noi crediamo che anche se siamo arrivati arrivati ormai a fine consiliatura, bisogna si dimostrare la propria non colpevolezza nelle sedie opportune, ma anche opportuno liberare i posti di responsabilità a favore di chi tiene comportamenti differenti.
L’etica nella politica è fondamentale, anzi secondo noi è tutto. Ovviamente non siamo qui a dare lezioni di moralità, siamo tutti essere umani con pregi e difetti. Chi amministra, però, ha delle responsabilità e quello che emerge dagli atti di queste 4 inchieste sono sfumature sconcertanti”.
Qual è il programma degli attivisti del Movimento 5 Stelle?
“Il problema è gigantesco. Quando parliamo di stop alla ‘ndrangheta crediamo sia qualcosa di esterno ai palazzi, ma il problema deve essere risolto dall’interno. Se prima non si fa pulizia nella pubblica amministrazione non possiamo affrontare ciò che ci aspetta fuori. Quello che proponiamo sono percorsi di completa regolamentazione e di immettere organismi di controllo interno (come ad esempio le associazioni antemafie) sull’operato degli amministratori e dei dirigenti”.
Saverio Pazzano – La Strada
“È il momento di chiedere trasparenza alle istituzioni. Cosa succederà fra qualche giorno quando scadrà il contratto tra Avr e Comune di Reggio Calabria? Cosa dovranno aspettarsi i cittadini il 30 giugno? Come sarà il passaggio tra Avr e Castore?”.
Ponendo questi quesiti ai manifestanti presenti a piazza Italia, Pazzano solleva una questione fondamentale per la città che, ancora una volta, si trova in emergenza rifiuti. E sull’operazione Helios afferma:
“Le dimissioni andavano date, stava al sindaco, in caso, rifiutarle. Ma la prassi, il rispetto delle istituzioni imponeva questo passaggio. Non si può dire sono miei amici e mi fido di loro, questo per me, che credo che l’amicizia sia un valore fondamentale, non è accettabile. Quando si sta nelle istituzioni non si può parlare di amicizia nei confronti di poche persone, ma nei confronti di un’intera città”.
