Il Pd reggino lancia l’allarme sanità: “Criticità insostenibili a Locri e Polistena”

Il segretario metropolitano Panetta: “Avviamo da subito una iniziativa politica forte per difendere gli ospedali di Locri e Polistena”

segretario panetta pd

“Il progressivo e ormai evidente crollo dei livelli essenziali di assistenza, sia sul versante territoriale sia su quello ospedaliero, impone una assunzione di responsabilità politica chiara e immediata. È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa promossa dalla Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria.

Giovedì 8, alle ore 17.30, alla sede del circolo Pd di Gioiosa Jonica, in via F. Modafferi, si terrà un confronto pubblico, alla presenza dei consiglieri regionali, dei dirigenti di partito e degli eletti istituzionali, sindaci e consiglieri comunali, per definire insieme le proposte e le iniziative politiche e istituzionali da assumere sul tema della sanità”.

“La situazione della rete ospedaliera metropolitana -si legge nella nota del Pd- è diventata insostenibile. In particolare, gli ospedali spoke di Polistena e Locri vivono criticità strutturali e organizzative che non possono più essere affrontate con soluzioni tampone o rassicurazioni di facciata. Serve una iniziativa politica unitaria e determinata, capace di riportare al centro il diritto alla salute dei cittadini”.

L’interrogazione parlamentare e le criticità strutturali

“Un quadro drammatico, quello denunciato dal Pd, che trova puntuale riscontro anche nell’iniziativa parlamentare assunta dal senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd, che ha presentato una interrogazione urgente al ministro della Salute sulla situazione degli ospedali di Polistena e Locri, così come nell’interrogazione presentata, a livello regionale, dal vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio e denunciato dal consigliere regionale Giuseppe Falcomatà.

Nell’atto parlamentare vengono evidenziate condizioni di precarietà non più tollerabili come reparti essenziali esposti al rischio di paralisi per la carenza di personale, attività ordinarie sospese, pronto soccorso sotto pressione costante, utilizzo improprio delle barelle come posti letto, con un sistema di emergenza-urgenza vicino al collasso.

Le criticità di Polistena e Locri non sono casi isolati, ma rappresentano in modo emblematico lo stato di sofferenza dell’intera sanità calabrese dopo sei anni di governo del centrodestra.

Nonostante la gestione commissariale e la propaganda quotidiana, la Regione continua a raccontare una sanità che non esiste, scaricando responsabilità sulle gestioni precedenti mentre i servizi peggiorano e i cittadini pagano il prezzo più alto. Il governo Occhiuto, che continua ad accumulare ritardi nella spesa del Pnrr e nell’edilizia sanitaria si è dimostrato privo di una strategia complessiva, affidandosi esclusivamente a interventi tampone certificando così il proprio fallimento”.

I costi della mobilità passiva e il futuro della sanità pubblica

“A confermarlo, da ultimo, anche il dato sempre più pesante della mobilità sanitaria passiva: quasi 327 milioni di euro spesi per cure fuori regione, in ulteriore aumento rispetto allo scorso anno. Una vera e propria emorragia di risorse che impoverisce il sistema pubblico calabrese e ne certifica l’incapacità di garantire cure adeguate e tempestive sul territorio.

Ad aggravare il quadro anche l’assenza totale di investimenti concreti da parte del governo Meloni che continua a smantellare la sanità pubblica del Mezzogiorno, confermandosi il governo più antimeridionalista della storia d’Italia.

Di fronte a questo scenario il Pd intende costruire, insieme agli amministratori locali e ai rappresentanti istituzionali, una piattaforma di iniziativa politica e istituzionale forte, credibile e coerente. La sanità pubblica deve tornare ad essere una priorità assoluta. Non c’è più spazio per rinvii, narrazioni di comodo o promesse senza seguito”, conclude la nota del Pd reggino.