Giornalismo. Concluso, con successo, il primo corso di “Giornalisti d’Azione”
16 Maggio 2016 - 09:21 | di Vincenzo Comi

“Sarà superfluo dirlo, ma le immagini, nel giornalismo televisivo, hanno una grammatica ed una sintassi. Si pensi allo stand up che non può essere messo a caso in un servizio, ma deve seguire una logica di comunicazione: lo si può usare per parlare di qualcosa quando non si hanno le immagini pertinenti, ma anche per legare due parti di un servizio oppure per testimoniare la presenza del giornalista e dell’emittente in quel determinato posto”.
Così Annabruna Eugeni, programmista regista della sede Rai per la Calabria, dal 1978 nel mondo della Comunicazione, prima con le tv private e poi con la rete pubblica regionale, già docente all’Università della Calabria, durante il corso di formazione teorico – pratico su “Il linguaggio delle immagini nel giornalismo televisivo” organizzato dal movimento “Giornalisti d’Azione” che si è svolto a Catanzaro in due sabati pomeriggio.
Il primo incontro tenuto, appunto, da Eugeni è stato completato con la lezione di ripresa e montaggio digitale tenuta da altri due professionisti della tv privata e pubblica, Marcello le Piane, direttore della società di produzioni tv “Component”, da anni al servizio di Rai e Mediaset in Calabria, e da Massimiliano De Lio, tecnico di montaggio della sede regionale della tv di Stato.
“Perché oggi – dice il presidente di “Giornalisti d’Azione” Mario Tursi Prato – al giornalista viene chiesto di saper usare anche telecamera e software di montaggio, perché le aziende editoriali hanno necessità di ottimizzare le risorse economiche e considerano un inutile dispendio l’investimento su quelle che, fino a qualche tempo fa, erano le tre figure professionali di giornalista, operatore di ripresa e montatore che andavano a comporre la troupe. Ritengo – continua Tursi Prato – che si perda in qualche modo di qualità optando per la figura unica, ma, d’altro canto, mi rendo perfettamente conto che il futuro non si può arrestare. E i giornalisti calabresi hanno il dovere di arricchire il loro bagaglio professionale per poter offrire risposte concrete alle esigenze del nuovo mercato editoriale, che significa anche web oltre che tv e carta stampata”.
Il corso è stato il primo esperimento dell’associazione dei giornalisti calabresi. “Crediamo – dice il vicepresidente di “Giornalisti d’Azione” Francesco Montemurro – di avere intercettato un’esigenza reale, concreta, offrendo ai colleghi una conoscenza divenuta ormai indispensabile, come dimostra l’ampia ed entusiastica partecipazione che abbiamo registrato. Come per altre iniziative – continua Montemurro – il nostro movimento, anche con questo corso, ha dimostrato di conoscere il mondo del giornalismo e di saperne cogliere le istanze.
Nel campo della formazione è stata la nostra prima volta, ma stiamo già strutturando altri momenti di arricchimento professionale, anche affinando e perfezionando il programma di questo primo corso e puntando ancora di più sulla pratica”. Saveria Gigliotti, l’altro vicepresidente di “Giornalisti d’Azione”, sottolinea come “ci sia la ferma volontà di portare i nostri corsi, le nostre iniziative in ogni angolo della Calabria nei prossimi mesi, a cominciare dalla Locride”.
Il Direttivo del movimento, intanto, annuncia già che è già pronto un nuovo appuntamento formativo. Stavolta s’imparerà l’uso degli Iphone per confezionare servizi radiotelevisivi e l’utilizzo delle piattaforme social Facebook e Instagram.
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