Guerra in Ucraina, Occhiuto apre ai rifugiati: 'Calabria terra di accoglienza'

"La Calabria vuole restituire speranza e futuro alle persone che pensano di non potere più avere ne l'uno, né l'altro". La decisione del Governatore

Una presa di posizione netta, inconfutabile e dagli eccezionali risvolti sociali. È quella messa in atto dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che, pochi istanti fa, ha comunicato, attraverso un video postato sulla sua pagina Facebook, la scelta di aprire le porte della terra di cui è al timone alla comunità ucraina che, in questi giorni, si trova a dover fuggire, lasciandosi tutto alle spalle, case, averi, amici, parenti. A queste persone il Governatore offre un porto sicuro, quello della Calabria e della sua gente. Come? Attraverso una delibera indirizzata a tutti i Sindaci.

Occhiuto apre le porte ai rifugiati dell'Ucraina

"Sono immagini terribili - dice il Presidente, toccato nel profondo da alcuni spezzoni della situazione registrata a Kiev e nelle altre zone di guerra. Io non posso commentarle soltanto. Io ho la responsabilità di governare una Regione che è stata sempre terra di accoglienza e lo sarà anche in questa occasione".

La delibera per i Sindaci dei 404 Comuni calabresi

"Ho già chiesto agli uffici di preparare una delibera, che siglerò nei prossimi giorni".

Obiettivo? Dare la possibilità ai sindaci, che ne facciano richiesta, di destinare alcune abitazioni di borghi e Comuni che si stanno spopolando alle persone che fuggono dalla guerra.

Calabria terra di accoglienza

"La Calabria - ha concluso Occhiuto - vuole restituire speranza e futuro alle persone che pensano di non potere più avere ne l'uno, né l'altro. La Calabria è una terra straordinaria, di straordinaria accoglienza".

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