Reggio, l'Hospice è salvo. Trapani Lombardo: 'Eravamo ridotti all'osso'

Risolto finalmente l'inghippo tra Commissione straordinaria e Regione Calabria. Arriva il contratto che tutela il lavoro dell'Hospice

Arriva la buona notizia.

Dopo anni di attesa, incertezza, stipendi non pagati, mancata programmazione per il futuro e 'vuoti di memoria' della politica reggina, ecco finalmente il risveglio della sanità calabrese.

E' stato siglato, nella giornata di ieri, il nuovo contratto che sana in toto tutto il pregresso fino al 2020 e garantisce la continuità anche per il 2021. Un atto che la struttura di Via delle camelie attendeva da tempo e che arriva grazie all'impegno della politica, in particolare dell'on. Francesco Cannizzaro. Abbiamo contattato il dott. Vincenzo Trapani Lombardo, presidente della Fondazione 'Via delle Stelle', che da ormai tanti anni gestisce la struttura dell'Hospice:

"Eravamo ridotti davvero all'osso. Siamo soddisfatti e ancora increduli, è un ottimo risultato e il merito è sicuramente dell'on. Cannizzaro. Se non ci fosse stato lui, Regione e ASP non si sarebbero messi d'accordo".

Ognuno dunque sembra abbia fatto la propria parte. D'altronde bastava che ognuno ricoprisse il proprio ruolo e mantenesse gli impegni presi. Il presidente Trapani Lombardo ne ha viste tante negli ultimi anni e l'emozione adesso si fa sentire.

"Regione e Commissione Straordinaria hanno finalmente trovato l'accordo risolvendo il problema. Adesso abbiamo prospettive future sicure".

Il dott. Trapani intende ringraziare soprattutto i dipendenti della struttura.

"Grazie a tutti gli operatori e lavoratori della struttura che con grande spirito di dedizione hanno continuato a lavorare negli ultimi mesi non percependo lo stipendio. Nonostante i tre mesi arretrati hanno continuato a lavorare in modo eccezionale".

Anche per il 2021 l'Hospice ha ricevuto alcune garanzie che tranquillizzano e rasserenano gli animi degli 'angeli della città'.

"Tutti quanti nella riunione di ieri sono stati gentili e hanno agito con molta responsabilità comprendendo le difficoltà in cui versava la struttura. Non si poteva non garantire il servizio ed ho apprezzato il lavoro del gen. Cotticelli e della Commissione straordinaria. L'inghippo era tra di loro, ovvero tra la Commissione e Regione ed in questo l'on. Cannizzaro è stato abile riuscendo a mediare una situazione molto difficile".

Di certo si tratta di un atto dovuto che non rivoluziona la realtà dell'Hospice ma che ristabilizza e riporta alla normalità una situazione che sembrava impossibile da risolvere.

La struttura di cure palliative dunque non chiuderà, la politica ha svolto il proprio lavoro.