Hospice, volontari e ausiliari: "Lasciateci qui, è una seconda famiglia"

"Accompagniamo la persona ammalata nell'ultimo tratto della sua vita, cercando di soddisfare tutti i suoi desideri", il toccante messaggio di volontari e ausiliari

Continuano le testimonianze raccolte tra le voci di chi, da anni, lavora all’interno della fondazione Hospice Via delle Stelle, in bilico tra le incertezze di una mancata contrattualizzazione da parte dell’ASP.

La struttura che con alta professionalità e profonda umanità fornisce assistenza medica e psicologica ai pazienti terminali e ai loro familiari è diventata un importante punto di riferimento per la cittadinanza.

Ecco le parole di un volontario.

Sono particolarmente affezionato a questa struttura e alle persone che vi operano, oltre che agli ammalati- dichiara Nicola Saggese, presidente di un’associazione di volontari Hospice-.

Come associazione noi siamo vicini ai volontari: il nostro compito è quello di essere di supporto anche all’equipe dedicata. Il rapporto che ci lega è bellissimo: per noi questa è una seconda famiglia.

Ci anima la volontà di accompagnare la persona ammalata nell’ultimo tratto della sua vita, cercando di soddisfare tutti i suoi desideri. Per formare una equipe così specializzata occorrono una decina d’anni, forse anche più; ed è un numero di anni che purtroppo l’ammalato non può attendere, il suo tempo è molto ristretto.

Cosa mi aspetto dai prossimi mesi? Il dottor Trapani è pronto a smontare punto per punto quello che ha detto l’ASP. Chi ha qualche dubbio può venire qua e parlare con il dottore per rendersi conto della situazione.

È unanime il grido d’aiuto che giunge accorato dai dipendenti. Un disagio che riguarda moltissime famiglie che stanno vivendo un dramma fatto di interrogativi ai quali, ad oggi, non è corrisposta alcuna risposta.

Questa situazione ci sta creando molto scompiglio perché ci troviamo tutti in mezzo alla strada e non sappiamo dove andremo a finire. La nostra richiesta? Mantenere tutto così com’è. Siamo molto seri e precisi, svolgiamo il nostro lavoro veramente con coscienza, dignità e orgoglio- ha dichiarato l’ausiliario Mimmo De Lorenzo-.

Questa è una struttura bellissima, che funziona molto bene sia come ausiliari, sia come infermieri, come OSS: sono tutte persone con una grande professionalità.

Citynow continuerà a seguire le evoluzioni di questa vicenda per raccontare tutti gli aggiornamenti sul caso Hospice di Reggio Calabria, dal quale dipende non solo il futuro dei lavoratori ma la sopravvivenza di una realtà che è stata e- ci auguriamo- continuerà ad essere un punto di riferimento capace di offrire assistenza e conforto nel momento drammatico e delicato del dolore e della sofferenza.

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