Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Il puttantour giornalistico


di Enzo Bollani – Questa lunga estate calda, ma non caldissima, sta riproponendo pressoché i medesimi artisti dell’anno passato, e dell’anno passato prima dell’anno scorso, giusto per non sentire la mancanza delle solite voci.
Al di là delle novità già citate nelle scorse settimane, e dei ritorni di artisti ai quali era stata sbattuta la porta in faccia, evidenzierei Due gemelli diversi, anche se il parto dovrebbe essere plurimo, dal momento che si parla di gruppo VS solista.
Parlo di Luca Carboni VS The Giornalisti, per girare un attimo la frittata.
Sarà capitato anche a voi di confondere Tommaso Paradiso con Luca Carboni, nella linea melodica e nelle intenzioni.
Soprattutto nei rispettivi singoli estivi, che più estivi di così si muore. Con la differenza che Carboni, non più un giovanotto di primo pelo, dia molto filo da torcere alla stragrande maggioranza della concorrenza pop.
Illo tempore, nell’estate di Tangentopoli, il nostro bolognese lanciato da Lucio Dalla aveva parlato, per primo, dopo Cento altri, di Riccione.
Per primo, per quanto concerne gli anni ’90, perché Jovanotti ne parlo nell’89, quando voleva portarci Rosita, in moto, e quando ancora non era stato folgorato sulla via della festa del PD e si faceva etichettare come deficiente integrale, da Michele Serra.
Per primo, in assoluto, in modo disincantato, con ragazze stronze, camerieri e solitudini, ma almeno scivolando verso la riviera a bordo di una moto usata, ma tenuta bene. Meglio soli, e infatti è il solo ad aver vinto sul tempo.
L’altr’anno sono arrivati loro, i Giornalisti, come o senza articolo, ma con fischio, ispirati evidentemente da Carboni. Troppo.
Soprattutto quando il Paradiso (di nome) fa i suoi urletti o si mette a parlarci del sole di Riccione, visto che la luna non si vede più, e che le discoteche sono quasi tutte andate. Dopo una quasi simpatica parentesi con Elisa, sono tornati con Felicità Puttana, e tutti fingiamo di essere scioccati da tale titolo, da tale coraggio e tale ardore (non la località).
Fermo restando che non serva essere moralisti per non vedere qualcosa di innovativo nel titolo, e che di bello ci sia giusto la scelta britannica di una spider sconosciuta ormai persino ai britannici, giusticherei il loro successo in loop solo per la ruffiana scelta di suoni sospesi tra il 1989 e il 1992, spesso accompagnati da citazioni battistiane di ritorno in mente, vaghe e pretestuosissime, presuntuose come nemmeno Tony Cicco nel 1973, quando ci parlava di sua madre e sperava di bissare “I giardini di marzo”.
Il tiraggio divistico dei The Giornalisti, indie per finta, perché ormai indie significa mainstream e penso ci siamo anche stancati di sentirlo dire, ha sicuramente i giorni contati.
Non vedo un futuro per la band, se non per un Tommaso Paradiso da solo, ma non sono tanto io a dirlo, quanto la boule de neige che ho comprato a Fiumicino, nel ’69.
Non ero nato, forse, ma che ne sai?
Se parlare della morte non è Pop, così come non lo è parlare della sfiga, ancora meno pop è sentirsi rocker quando non lo si è, surclassando gli atteggiamenti divistici da rapper e trapper, puramente di posa e provi di prosa, quasi quanto le gazzarre degli uccelli.
Ancora meno pop, o pop porno, è mettere termini volgari e banali nei titoli di canzoni che dicono che volevi solo fare colpo e aumentare la tua rispettabilità, in banca. Prima che una pioggia nel pineto spazzi via tutto, rimane solo una certezza: la luna di Loredana Bertè, tutt’altro che nera, se non per l’eterna abbronzatura.
In attesa che la nostra terra tiri fuori qualcosa di più dirompente del remake plurilingue di una bambola già sparita dai radar, e di cui non ricordo il nome.
Me lo sono scordato.
Sarà capitato anche a voi…

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi CityNow alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?