Incendiati due mezzi della Soseteg, l’azienda: ‘Non arretreremo di un centimetro’- FOTO

"A chi pensa di fermarci con l'intimidazione, rispondiamo con il lavoro". L'azienda reggina ha già presentato denuncia alle autorità competenti

mezzi bruciati soseteg

Notte di fuoco a Sinopoli, dove ignoti hanno dato alle fiamme due mezzi della ditta reggina Soseteg.

L’episodio si è verificato nelle ore notturne. I veicoli erano utilizzati nell’ambito di un’attività per la rete in fibra ottica per conto della società Sielte.

I mezzi sono stati gravemente danneggiati dall’incendio.

La Soseteg, azienda con sede a Reggio Calabria, ha già presentato denuncia alle autorità competenti. In corso le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili.

Dall’azienda filtra sdegno e amarezza per quanto accaduto:

“C’è chi distrugge nella notte e chi costruisce alla luce del sole. Questa notte, a Sinopoli, due nostri mezzi sono stati dati alle fiamme. Un atto vile, un attacco diretto al nostro lavoro e alla nostra libertà. Ma vogliamo essere chiari: il fuoco brucia il ferro, non le idee. Non la nostra dignità.

Soseteg ha scelto da tempo da che parte stare. La nostra non è una posizione di facciata, ma una lotta quotidiana alla criminalità organizzata. Oggi ne paghiamo il prezzo in termini materiali, ma il valore della nostra libertà non ha prezzo e non è in vendita.

A chi pensa di fermarci con l’intimidazione, rispondiamo con il lavoro. Non arretreremo di un centimetro. Continueremo a scavare, a posare fibra, a connettere questo territorio al futuro. Perché restare liberi e non piegare la testa è l’unico modo che conosciamo per cambiare davvero la nostra terra.

Noi non ci fermiamo. Noi continuiamo”.

Un messaggio netto, con cui l’azienda ribadisce la volontà di proseguire il proprio lavoro sul territorio, nonostante quanto accaduto. L’episodio riaccende l’attenzione su fenomeni intimidatori che ancora oggi colpiscono imprese impegnate in cantieri e attività infrastrutturali.