Incontro Falcomatà-Basile, il sindaco di Messina: 'Tanta carne al fuoco. Avviato un percorso comune'

Il primo cittadino di Messina ai microfoni di CityNow svela un primo progetto avviato insieme alla città di Reggio

300x250px AISLA Corso

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha incontrato nella giornata di ieri a Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, il collega sindaco della Città siciliana Federico Basile. All’incontro hanno preso parte il vicesindaco di Messina Salvatore Mondello, gli assessori Massimo Finocchiaro e Enzo Caruso, il direttore generale Salvo Puccio ed il Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Reggio Calabria Francesco Dattola.

Basile, ai microfoni di CityNow, ha poi anticipato la volontà comune dell’amministrazione di Messina e Reggio, di intraprendere un percorso comune di sviluppo turistico in vista dell’arrivo dei voli Ryanair.

Ristobottega

“E’ stato si un incontro istituzionale ma sia io che il sindaco Falcomatà siamo abbastanza pragmatici ed aspettando il Ponte sullo Stretto fisico, vogliamo già mettere in campo quello virtuale partendo dalle grandi attività che abbiamo fatto sugli eventi e sulla cultura. L’idea è quella di creare, anche in base alle nuove rotte di Ryanair al ‘Tito Minniti’ un ragionamento comune che lega Reggio e Messina. Abbiamo iniziato un percorso avviato già in ANCI nazionale per poi cercare di concretizzarle. Gli assessori alla cultura e allo spettacolo si sono già confrontati e raccordati. Abbiamo tanta carne al fuoco che credo ufficializzeremo e formalizzeremo entro 15-20 giorni”.

Il primo cittadino di Messina anticipa ai microfoni di CityNow il primo progetto targato ‘ReggioMessina‘:

“In vista delle otto nuove rotte, stiamo ragionando su come far transitare i turisti anche a Messina e veicolare un turismo fatto di numeri e contenuti”.

Ristobottega

E sul tema espropri legato al Ponte sullo Stretto, il sindaco Basile spiega:

“Il tema degli espropri è il primo grande problema ed è legato non solo ai numeri. Dalla parte siciliana sono circa 300 le porzioni di unità abitative con il 40 per cento di prime abitazioni. Se il ponte partirà, così come stiamo verificando, è necessario dare alle famiglie non solo il giusto ristoro economico ma anche la giusta serenità facendogli comprendere che l’opera, quando verrà realizzata, sanerà il loro sacrificio”.