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Inzaghi a tutto campo: i tifosi, quel gol di Canotto, le gioie e la grande delusione

Un passaggio anche sulla LFA Reggio e come lo definisce lui: 'l'onnipresente Barillà'

Inzaghi Rione Marconi

Sabato pomeriggio sarà a Reggio Calabria per la presentazione del suo libro “Il momento giusto“. Pippo Inzaghi torna nella nostra città e siamo certi ci sarà una grande accoglienza. Felicità mista ad amarezza quella che l’ex allenatore della Reggina evidenzia nel suo intervento a Videotouring, nel corso della trasmissione “Momenti Amaranto“, dopo l’esperienza vissuta in riva allo stretto, entusiasmante per quello che riguarda i risultati sul campo, drammatica sportivamente nel suo epilogo dopo l’esclusione dal professionismo:

Reggio è nel mio cuore e lo sapete. Torno con grande piacere e rivedrò gente con la quale ho condiviso un anno bellissimo e che mi vuole bene. “Il momento giusto” è il titolo del mio libro che raccoglie tutta la mia vita, purtroppo per come è finita fuori dal rettangolo di gioco quello non è stato il momento giusto, in campo invece grandissime gioie condivise con i tifosi. Ho sposato un progetto a cui tenevo tantissimo, mi ero affezionato alla città e poi sappiamo cosa è successo. Spero di rivedere la Reggina dove merita e chi sa poi cosa ci riserverà il domani, ma già tornare e rivedere persone a cui voglio bene è molto bello”.

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L’idea di un ritorno

“Tornare per completare l’opera? Nella vita bisogna alimentare i sogni. Il progetto si doveva sviluppare in tre anni puntando a riportare la Reggina in serie A, purtroppo è andata come è andata. Io sono molto legato a quella terra e consapevole di quanto i reggini ci tengano al calcio e alla squadra. Se ritornerò un giorno? Chi lo sa, certamente lo farei con la convinzione di poter lavorare bene perchè i reggini per me rappresentano qualcosa di speciale. La ferita rimarrà sempre aperta anche per come è andata a finire. Rivedersi e ricordare per esempio quel gol di Canotto, il sogno che si è spento con il Sudtirol dopo una grande partita, ma è stato tutto molto emozionante e sabato lo rivivremo e l’augurio che faccio è quello di rivedere la Reggina dove merita di stare”.

La LFA Reggio

“Seguo la squadra anche adesso, peccato la finale non si giochi al Granillo, sarei venuto a vederla di persona. Vedo anche l’onnipresente Barillà che ha segnato più di dieci gol. Ho tanti amici giù che mi informano rispetto a quello che accade, la Reggina la seguo sempre con grande affetto”.

 

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